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Guida alle opere degli studenti

Apollo e Dafne (dettaglio)

Nome Classe Data

Gian Lorenzo Bernini, Apollo e Dafne (dettaglio) (1622), Galleria Borghese. Di pubblico dominio.

Dettagli dell'opera

Artista
Gian Lorenzo Bernini wahooart.com/it/artists/gian-lorenzo-bernini_it/
Date dell'artista
1598 – 1680
Pittura
1622
Tecnica e materiali
Marmo Carved by removing stone and never adding any, so a single mistake cannot be undone.
Movimento
Scultura Barocca
Sede della mostra
Galleria Borghese wahooart.com/it/museums/galleria-borghese-roma_it/
Dimensioni
Grandezza naturale
Influenze
Arte classica
Luogo
Galleria Borgelse, Roma

Nel contesto

Apollo e Dafne (dettaglio) — Gian Lorenzo Bernini

Data di realizzazione

  1. 1590
  2. 1600
  3. 1610
  4. 1620
  5. 1630
  6. 1640
  7. 1650
  8. 1660
  9. 1670
  10. 1680

Shaded: la vita di Gian Lorenzo Bernini (1598–1680) ▲ quest'opera, 1622

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    Colore principale

    Nero #101010

    Tavolozza salvata

    • #101010
    • #A09C92
    • #555348
    • #7C796F
    Colore principale
    Nero
    Intensità
    Monocromatico La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Vivace Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Tavolozza unitaria L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Equilibrata Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Saturazione tenue Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Informazioni sull'opera

    Apollo e Dafne (dettaglio) — Gian Lorenzo Bernini

    Note su quest'opera

    Redatto per questa guida sulla base di fonti pubblicate. Il record del catalogo stesso è disponibile nella prima parte di questa guida.

    Anno
    1625
    Elementi o tecniche notevoli
    Movimento dinamico, panneggio
    Movimento
    Barocco
    Soggetto o tema
    Amore mitologico
    Stile artistico
    Realismo scultoreo

    La Genesi di un Mito: Apollo e Dafne di Bernini

    L'opera “Apollo e Dafne” di Gian Lorenzo Bernini non è una semplice scultura; è un istante congelato di narrazione drammatica, un'incarnazione viscerale di un desiderio frustrato e trasformato. Completato tra il 1622 e il 1625 per il Cardinale Scipione Borghese, questo capolavoro in marmo a grandezza naturale risiede all'interno della Galleria Borghese a Roma, catturando istantaneamente lo sguardo degli spettatori con la sua composizione dinamica e la sua profonda intensità emotiva. La storia stessa — un racconto delle Metamorfosi di Ovidio — offre una base ricca e suggestiva: Apollo, il radioso dio della musica e della poesia, insegue implacabilmente la ninfa Dafne, la quale fugge dalle sue avances, trasformandosi infine in un alloro per sfuggire alla sua ardente persecuzione.

    Bernini cattura magistralmente questo momento cruciale. La scultura ritrae il culmine della fuga di Dafne, proprio mentre inizia la sua metamorfosi. Apollo, colto nel mezzo di un passo, protende una mano disperata, tentando di afferrarle la vita — un gesto che ora incontra solo la ruvida consistenza della corteccia. Il suo volto è segnato da un misto di frustrazione e smarrito desiderio, mentre Dafne, già parzialmente trasformata, mostra una commovente fusione di terrore e rassegnazione. L'opera non riguarda semplicemente un incontro romantico fallito; parla dello scontro tra il desiderio divino e l'autonomia femminile, una lotta per la propria libertà contro un potere travolgente.

    Dramma Barocco: Forma e Movimento nel Marmo

    Bernini fu un pioniere dell'arte barocca, e “Apollo e Dafne” esemplifica il suo approccio rivoluzionario alla scultura. A differenza della staticità formale della scultura rinascimentale, Bernini cercò di catturare movimento ed emozione con un realismo senza precedenti. Egli ottenne questo attraverso diverse tecniche chiave. In primo luogo, impiegò il contrapposto, una posa classica in cui il peso è spostato su una sola gambia, creando l'illusione di un equilibrio dinamico. La postura di Apollo trasmette immediatamente il suo slancio in avanti, mentre la forma contorta di Dafne riflette la sua fuga disperata.

    Inoltre, Bernini sfruttò le qualità intrinseche del marmo per esaltare il senso del movimento. Le superfici lisce e lucide contrastano drammaticamente con la trama ruvida della corteccia che avvolge rapidamente il corpo di Dafne. Questa giustapposizione crea un potente effetto visivo, enfatizzando la trasformazione e mettendo in risalto la qualità tattile della scultura. Il panneggio, che si gonfia attorno ad Apollo, aggiunge un ulteriore livello di dinamismo, suggerendo la forza della sua inseguimento. Lo scultore manipolò abilmente luce e ombra per accentuare ulteriormente questi effetti, creando un'illusione di profondità e volume all'interno della pietra solida.

    Simbolismo e Trasformazione: Foglie d'Alloro e Desiderio Divino

    Oltre alla narrazione stessa, “Apollo e Dafne” è carica di significati simbolici. L'alloro, che in ultima analisi diventa il destino di Dafne, era strettamente associato ad Apollo — simbolo della sua vittoria sul mostruoso Pitone, un serpente che minacciava di spegnere la sua luce. La trasformazione di Dafne in questo albero sacro rappresenta non solo la sua fuga da Apollo, ma anche la sua elevazione a un regno di immortalità e associazione divina. La scultura diventa così una meditazione sui temi dell'amore, della perdita e della metamorfosi — un potente promemoria del potere della natura e dei limiti del desiderio umano.

    La scelta stessa del marmo è significativa. Il marmo era considerato un materiale nobile, associato alla purezza e alla permanenza. Scolpendo Dafne in questo mezzo duraturo, Bernini eleva la sua metamorfosi a uno stato quasi eterno. La collocazione della scultura all'interno della Galleria Borghese — una villa originariamente progettata come rifugio privato per il Cardinale Scipione Borghese — sottolinea ulteriormente la sua importanza intima e personale.

    Un Capolavoro Senza Tempo: Catturare l'Emozione nella Pietra

    Apollo e Dafne” rimane una delle opere più celebrate di Bernini, e con ragione. È una testimonianza dell'abilità impareggiabile dell'artista come scultore — la sua capacità di catturare non solo la somiglianza fisica dei suoi soggetti, ma anche le loro emozioni, le loro lotte e le loro trasformazioni. La scultura continua a risuonare negli spettatori di oggi perché parla di temi universali come l'amore, la perdita e il potere duraturo del mito. Le riproduzioni di quest'opera iconica offrono una straordinaria opportunità per sperimentare direttamente il genio di Bernini, portando il dramma e l'emozione di questo capolavoro barocco in qualsiasi spazio.

    Artista e museo

    Artista

    Gian Lorenzo Bernini

    Nato a Napoli, Italia

    Gian Lorenzo Bernini: Una Vita nell'Arte

    Nato: 7 dicembre 1598, Napoli, Italia

    Morto: 28 novembre 1680, Roma, Stati Pontifici (all'età di 81)

    Conosciuto per: Scultura barocca, architettura, pittura e pianificazione urbana.

    Primi Anni e Formazione

    Il viaggio artistico di Gian Lorenzo Bernini iniziò sotto la guida del padre, Pietro Bernini, egli stesso scultore. Riconoscendo il prodigioso talento di Gian Lorenzo fin dalla tenera età, Pietro gli fornì una formazione rigorosa in varie discipline artistiche. Il giovane Bernini superò presto le capacità del padre, dimostrando un'eccezionale abilità anche in tenera età. Studiò le sculture greche e romane classiche all'interno delle collezioni vaticane, assorbendone forme e principi. Le sue prime opere già esibivano una notevole competenza tecnica e un approccio innovativo alla scultura, attirando l'attenzione di figure importanti come il cardinale Maffeo Barberini, che in seguito divenne Papa Urbano VIII – il suo patrono più significativo.

    Stile Artistico e Opere Principali

    Bernini è considerato lo scultore barocco per eccellenza, uno stile caratterizzato da dramma, emozione, movimento e grandiosità. Il suo lavoro andò oltre le qualità statiche della scultura rinascimentale, abbracciando dinamismo e teatralità. Elementi chiave del suo stile includono:

    Narrazione Drammatica: Le sculture di Bernini spesso raffigurano momenti di azione intensa o culmine emotivo.

    Profondità Psicologica: Trasmetteva abilmente emozioni complesse attraverso espressioni facciali e linguaggio del corpo.

    Maestria Tecnica: La sua capacità di rendere texture – come capelli fluenti, tessuti delicati e pelle liscia – nel marmo era impareggiabile.

    Opere notevoli che esemplificano il suo genio includono:

    Estasi di Santa Teresa (1647-1652): Un capolavoro situato nella Cappella Cornaro, Roma, raffigurante un'esperienza mistica con una profonda intensità emotiva.

    Apollo e Dafne (1622-1625): Cattura la trasformazione mitologica di Dafne in alloro con realismo e dinamismo mozzafiato.

    David (1623-1624): Una rappresentazione dinamica di David pronto a colpire, che mostra l'abilità di Bernini nel trasmettere tensione e movimento nel marmo.

    Il Baldacchino (1624-1633): Un monumentale ciborio in bronzo eretto sopra l'altare maggiore della Basilica di San Pietro, Roma, che dimostra la sua abilità architettonica.

    Fontana dei Quattro Fiumi (1648-1651): Situata a Piazza Navona, Roma, questa elaborata fontana presenta figure allegoriche che rappresentano i principali fiumi di diversi continenti.

    Contributi Architettonici e Pianificazione Urbana

    Oltre alla scultura, Bernini ha apportato significativi contributi all'architettura e alla pianificazione urbana. Ha progettato numerose chiese, cappelle ed edifici secolari, integrando spesso le sue opere scultoree nel tessuto architettonico. Il suo lavoro sulla Basilica di San Pietro, compreso il Baldacchino e la colonnata di Piazza San Pietro, ha trasformato radicalmente l'aspetto della basilica creando uno spazio cerimoniale grandioso. Ha anche svolto un ruolo cruciale nella riprogettazione di diverse piazze romane, creando spazi pubblici vivaci che hanno migliorato l'estetica della città.

    Eredità e Significato Storico

    Gian Lorenzo Bernini ha profondamente plasmato il corso dell'arte occidentale. Il suo approccio innovativo alla scultura ha stabilito lo stile barocco come forza dominante nell'arte europea per oltre un secolo. Ha influenzato generazioni di artisti con le sue composizioni drammatiche, la sua virtuosismo tecnico e la sua capacità di trasmettere profonde emozioni. L'integrazione di Bernini tra scultura, architettura e pittura in esperienze artistiche unificate ha stabilito un nuovo standard per l'espressione artistica. Come notò Howard Hibbard, l'impatto di Bernini è stato così significativo che si pone come il "più grande scultore del XVII secolo". Le sue opere continuano a ispirare stupore e ammirazione, consolidando il suo posto tra gli artisti più importanti della storia.

    Museo

    Galleria Borghese

    In mostra presso Roma, Italia

    Un Viaggio nel Tempo e nell'Arte: La Galleria Borghese

    La Galleria Borghese, incastonata nella splendida cornice di Villa Borghese Pinciana a Roma, non è semplicemente un museo; è un’immersione sensoriale in un mondo di bellezza barocca, un dialogo intimo con i capolavori che hanno plasmato la storia dell'arte occidentale. Passeggiare tra le sue sale significa ripercorrere il percorso visionario del Cardinale Scipione Borghese, un mecenate illuminato che nel XVII secolo trasformò una villa suburbana in un tempio dedicato alla creatività e all’estetica. La sua passione collezionistica, instancabile e acuta, ha dato vita a un tesoro artistico di valore inestimabile, oggi custodito con cura per le generazioni future. L'architettura stessa della villa, opera del geniale Flaminio Ponzio, anticipa la magnificenza delle opere che ospita, creando un’armonia perfetta tra spazio e arte, dove ogni stanza sembra concepita per esaltare la bellezza di una scultura o l’intensità di un dipinto.

    Il Fascino dei Capolavori: Bernini, Caravaggio e Raffaello

    La Galleria Borghese è rinomata soprattutto per la straordinaria concentrazione di opere di Gian Lorenzo Bernini, uno degli scultori più innovativi e influenti della storia dell'arte. *Apollo e Dafne*, con il suo dinamismo mozzafiato e la sua capacità di catturare un istante di trasformazione divina, è forse l’opera più celebre, ma anche David, con la sua forza giovanile e la sua espressione intensa, incanta lo spettatore. Bernini non si limita a scolpire il marmo; lo anima, infondendogli una vitalità che sfida le leggi della materia. Accanto alle sculture, i dipinti di Caravaggio offrono un contrasto affascinante: la sua magistrale padronanza del chiaroscuro crea atmosfere drammatiche e intense, come si può ammirare in Il Ragazzo con il Cesto di Frutta o nel toccante Bacco Malato. E poi c'è Raffaello, con la sua eleganza senza tempo e la sua capacità di esprimere emozioni complesse attraverso colori delicati e composizioni armoniose. Sacra e Profana Amore, un’opera che fonde allegoria classica e ritratto intimo, è una testimonianza della sua straordinaria versatilità artistica. La collezione non si limita a questi tre maestri; include opere di Canova, Tiziano, Rubens e molti altri, offrendo uno spaccato completo dell'arte europea tra il XVI e il XVIII secolo.

    Un Palazzo che Racconta: Storia e Architettura

    Villa Borghese Pinciana è molto più di un semplice contenitore per le opere d’arte; è essa stessa un capolavoro architettonico, testimone di secoli di storia romana. Costruita alla fine del XVI secolo su progetto di Flaminio Ponzio, la villa riflette l'influenza delle residenze rinascimentali come Villa Medici e Villa Farnesina, ma con un tocco distintivo che la rende unica. Le sue facciate ornate da bassorilievi e busti celebrano la grandezza della famiglia Borghese e i suoi legami con il potere papale. Nel corso dei secoli, la villa ha subito diverse trasformazioni, in particolare nel XVIII secolo quando Antonio Asprucci ne rinnovò gli interni, arricchendoli di affreschi che narrano le gesta degli antenati Borghese. La sua posizione privilegiata all'interno del vasto parco di Villa Borghese contribuisce al suo fascino senza tempo, offrendo uno scenario suggestivo per l’esperienza museale.

    Unicità e Esperienza: L'Atmosfera Intima della Galleria

    Ciò che rende la Galleria Borghese davvero speciale è la sua atmosfera intima e raccolta. A differenza di altri grandi musei, qui lo spettatore può immergersi completamente nell'arte, senza essere sopraffatto dalla folla. Il sistema di prenotazione con ingressi a fasce orarie garantisce un’esperienza contemplativa e rilassata, permettendo di apprezzare appieno la bellezza dei capolavori esposti. La cura nella conservazione delle opere e l'illuminazione studiata valorizzano ogni singolo dettaglio, creando un ambiente magico che trasporta lo spettatore in un viaggio nel tempo e nell’immaginario artistico. La Galleria Borghese non è solo un luogo da visitare; è un’esperienza da vivere, un incontro emozionante con la storia dell'arte e della cultura italiana.

    Dove approfondire

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    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Apollo e Dafne (dettaglio)

    wahooart.com/it/art/download/gian-lorenzo-bernini-apollo-e-dafne-dettaglio-8y333p-it/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Bernini, Gian Lorenzo. Apollo e Dafne (dettaglio). 1622, Galleria Borghese. https://wahooart.com/it/art/gian-lorenzo-bernini-apollo-e-dafne-dettaglio-8y333p-it/
    APA
    Bernini, Gian Lorenzo (1622). Apollo e Dafne (dettaglio) [Painting]. Galleria Borghese. https://wahooart.com/it/art/gian-lorenzo-bernini-apollo-e-dafne-dettaglio-8y333p-it/
    Chicago
    Gian Lorenzo Bernini. Apollo e Dafne (dettaglio). 1622. Galleria Borghese. https://wahooart.com/it/art/gian-lorenzo-bernini-apollo-e-dafne-dettaglio-8y333p-it/
    Harvard
    Bernini, Gian Lorenzo (1622) Apollo e Dafne (dettaglio). Galleria Borghese. Available at: https://wahooart.com/it/art/gian-lorenzo-bernini-apollo-e-dafne-dettaglio-8y333p-it/

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    Apollo e Dafne (dettaglio) — Gian Lorenzo Bernini

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    4. Rivedi Autoritratto da giovane (1623), precedentemente citato in questa guida. Indica due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Gian Lorenzo Bernini aveva circa 24 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?

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    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. Qual è il soggetto principale raffigurato in 'Apollo e Dafne' di Gian Lorenzo Bernini?

      • A Una tragica storia d'amore tra due dei.
      • B La trasformazione di una ninfa in un alloro per sfuggire a una persecuzione indesiderata.
      • C Una celebrazione delle vittorie militari romane.
    2. 2. Dove si trova attualmente l'opera 'Apollo e Dafne' di Gian Lorenzo Bernini?

      • A Il Museo del Louvre, Parigi.
      • B La Galleria Borghese a Roma.
      • C I Musei Vaticani.
    3. 3. Secondo la descrizione, quale caratteristica chiave presenta la raffigurazione di Apollo e Dafne di Bernini?

      • A Una rappresentazione statica e idealizzata delle figure.
      • B Un ritratto dinamico che cattura un momento fugace di trasformazione.
      • C Un focus sulla precisione anatomica dettagliata.
    4. 4. Quale tecnica artistica è in primo piano in 'Apollo e Dafne' per trasmettere il movimento?

      • A Chiaroscuro
      • B Contrapposto
      • C Drappeggio dinamico
    5. 5. La scultura era originariamente destinata a essere vista da quale angolazione, per massimizzare l'effetto drammatico della trasformazione?

      • A Direttamente da davanti.
      • B Dal lato destro.
      • C Da una prospettiva dall'alto.

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Chiave di correzione — per l'insegnante

    Questo darà inizio a una nuova pagina stampata, che può quindi essere semplicemente omessa dalle copie.

    1A · 2A · 3B · 4C · 5B