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Guida alle opere degli studenti

Wintergreens

Nome Classe Data

Frank Bowling, Wintergreens (1986), Royal Academy of Arts. Riproduzione a scopo illustrativo; tutti i diritti sono riservati dal titolare dei diritti.

Dettagli dell'opera

Artista
Frank Bowling wahooart.com/it/artists/frank-bowling_it/
Date dell'artista
1934 – ?
Pittura
1986
Sede della mostra
Royal Academy of Arts wahooart.com/it/museums/royal-academy-of-arts-london_it/

Nel contesto

Wintergreens — Frank Bowling

Data di realizzazione

  1. 1930
  2. 1940
  3. 1950
  4. 1960
  5. 1970
  6. 1980

Shaded: la vita di Frank Bowling (1934–?) ▲ quest'opera, 1986

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    Colore principale

    Espresso #464437

    Tavolozza salvata

    • #464437
    • #37352B
    • #6E6C5A
    • #555344
    Palette
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    Informazioni sull'opera

    Wintergreens — Frank Bowling

    One of the modern masterpieces in the RA Collection, Wintergreens was made in 1986, the year Frank Bowling moved to a studio with a view of the Thames in Limehouse, London. He’s referred to the city as “Turner’s town” and the scale of this painting has attracted comparisons with the ambitious landscapes of past artists such as Turner and Constable.The title refers to plants that keep their leaves throughout winter, also known as evergreens. With its colours and textures of winter vegetation, Tate curator Zoe Whitley has likened this work to “a network of bamboo, reeds, and cattails in a stagnant pond”.To make this work, Bowling added layer upon layer of material. Strips of acrylic foam (a material used in commercial packing) were attached to the canvas, creating a gridlike structure onto which he applied thick layers of paint and translucent acrylic gel. This weighed down the foam, pulling it into new shapes. Bowling then created a new substance by mixing gel and pigment, which he applied in thick layers with a spatula. The quick-drying properties of acrylic paint (as opposed to oil) allowed him to quickly pile on layers of paint. In among the paint, Bowling nested an assortment of unusual objects, including the cap of a film canister and even a plastic toy owl.In this painting and others, Bowling is exploring the complexity of the world rather than reducing it to legible images. The crusted, swamplike texture of the painting seems to challenge the possibility of seeing clearly altogether. The curator of Bowling’s Mappa Mundi exhibition Okwui Enwezor has written that Wintergreens provides a “deeply sceptical vision” of the sublime, far removed from the vastness and grandeur of artists such as Turner.

    Artista e museo

    Artista

    Frank Bowling

    Nato a Bartica, Guyana

    Frank Bowling: Pioneer of Color Field Abstraction

    Frank Bowling (b.1934) rappresenta una figura unica nella storia dell'arte britannica, riconosciuta per i suoi monumentali dipinti astratti – in particolare la serie ‘Map’ – che hanno determinato il percorso della pittura a campo aperto e dell'astrattismo lirico dopo la Seconda Guerra Mondiale. Nato a Bartica, Guyana, Bowling ha intrapreso un viaggio artistico iniziato con esperienze formative radicate nel colonialismo britannico ed evoluto in una carriera illustre segnata dall’approvazione critica e dal riconoscimento internazionale.

    I suoi primi studi avvennero presso Regent Street Polytechnic e Chelsea School of Art, dove affinò competenze fondamentali prima di ottenere l'ammissione alla Royal College of Art nel 1959. Si unì ad altri artisti come David Hockney, R.B. Kitaj, Derek boshier e Patrick caulfield – una coorte che sarebbe diventata sinonimo di sperimentismo britannico del dopoguerra. L’influenza degli astrattisti espressionisti come Mark Rothko e Barnett Newman si rivelò determinante, spingendo Bowling verso un approccio stilistico caratterizzato da grandi tele dominate da dispersioni pigmentarie stratificate – spesso incorporando materiali industriali come asfalto e resina – creando superfici tessute che evocano formazioni geologiche e mappe.

    Il suo punto di svolta artistico arrivò nel mezzo degli anni Sessanta con i suoi rivoluzionari dipinti ‘Map’, che immediatamente lo consacrarono come innovatore visionario. Queste opere abbandonarono l’immagine rappresentativa tradizionale, privilegiando colore e tessuto per esprimere stati emotivi complessi e idee filosofiche. I critici lodarono la capacità di Bowling di trasformare materiali apparentemente banali in mezzi per un'espressione artistica profonda, consolidando la sua reputazione come uno dei più importanti pittori astratti britannici. La sua esplorazione della materia – in particolare l’asfalto – fu un gesto deliberato contro le convenzioni estetiche dominanti del tempo, riflettendo ansie sulla globalizzazione e lo spostamento culturale.

    Bowling fu influenzato profondamente dalle opere di artisti come Mark Rothko e Barnett Newman, che condividevano una visione simile dell'importanza della semplicità e della meditazione nella creazione artistica. Questi maestri dell’astrattismo espressionista utilizzavano colori puri e forme geometriche per comunicare emozioni universali e suscitare riflessioni sulla condizione umana. Questa influenza si può vedere chiaramente nei suoi dipinti ‘Map’, dove Bowling applicava pigmenti sovrapposti con movimenti controllati, creando superfici che sembrano quasi naturali e invitano lo spettatore a contemplazione silenziosa.

    Ulteriormente, il suo impegno politico e sociale contribuì alla formazione della sua visione artistica. Bowling era un attivo sostenitore dei diritti civili e delle libertà politiche, ispirato dalle esperienze del movimento per i diritti civili americano degli anni Cinquanta. Questa passione per la giustizia sociale si riflette nella scelta di utilizzare materiali industriali come l’asfalto nei suoi dipinti – una decisione simbolica che sottolinea il suo desiderio di sfidare le norme estetiche tradizionali e di esprimere preoccupazioni per le problematiche sociali del suo tempo.

    Bowling ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'arte britannica, diventando una figura emblematica della generazione artistica del dopoguerra e un punto di riferimento per artisti contemporanei. La sua opera continua ad affascinare gli studiosi e gli appassionati d’arte in tutto il mondo, testimoniando la potenza dell’astrazione nel comunicare idee complesse e nell'invitare lo spettatore a una riflessione sulla bellezza e sull'esperienza umana. È considerato uno dei più importanti artisti britannici del XX secolo, un vero innovatore che ha aperto nuove strade alla pittura astratta e contribuito a definire l’identità culturale della Gran Bretagna nel periodo successivo alla guerra.

    Museo

    Royal Academy of Arts

    In mostra a Londra, Regno Unito

    Un'Eredità Vivente all'interno di Burlington House

    Varcare la soglia della Royal Academy of Arts significa entrare in un santuario dove il battito della creatività pulsa con costanza dal 1768. Situata nel cuore di Londra, questa non è semplicemente una dimora di reperti silenziosi, ma un vibrante crogiolo dell'arte britannica che continua a plasmare l'identità nazionale. A differenza di molte istituzioni che operano principalmente come archivi accademici, la Royal Academy rimane un bastione unico, guidato dagli artisti stessi e dedicato proprio a coloro che infondono vita nella tela e nella pietra. La genesi dell'istituzione, radicata nella visione di Re Giorgio III e nello spirito pionieristico di figure come Joshua Reynolds, nacque dal desiderio di promuovere l'eccellenza e fornire una piattaforma affinché le belle arti potessero fiorire attraverso il mecenatismo e la pratica costante.

    La grandezza architettonica di Burlington House funge da palcoscenico perfetto per questo incessante dramma artistico. Magnifico capolavoro palladiano progettato da William Chambers, l'edificio stesso emana un'eleganza senza tempo che rispecchia la raffinatezza delle sue collezioni. Mentre i visitatori vagano tra le sue facciate simmetriche e le gallerie inondate di luce, sperimentano un ambiente in cui la storia respira accanto alla sperimentazione contemporanea. Dalle ampie Gallerie Principali, che invitano a una profonda contemplazione di capolavori monumentali, alle intime Scuole e Studi dove viene coltivata la prossima generazione di talenti, ogni angolo di questa dimora è progettato per ispirare stupore e coinvolgimento.

    Un Arazzo di Capolavori e Visione Moderna

    La collezione custodita tra queste mura è un viaggio curato attraverso l'evoluzione della sensibilità estetica britannica. Si tratta di una selezione deliberata che evita l'eccesso in favore della profondità, concentrandamente su opere che catturano le sfumature sociali e le profondità emotive delle loro epoche. Ci si può ritrovare incantati dai dignitosi ritratti dell'era georgiana, dove la maestria della pennellata di Reynolds cattura la grazia della nobiltà, o commossi dalla chiarezza intellettuale presente nelle tele di Angelica Kauffman. La forza dell'Accademia risiede nella sua capacità di intrecciare questi fili storici con la sublime bellezza dei paesaggi vittoriani, come quelli di John Constable, che evocano il potere duraturo della campagna inglese attraverso dettagli meticolosi e colori evocativi.

    Eppure, la Royal Academy rifiuta di restare ancorata esclusivamente al passato. Essa mantiene un dialogo dinamico con il presente, incorporando attivamente opere contemporanee che sfidano le nozioni convenzionali di bellezza e forma. Questo impegno verso il "nuovo" si realizza forse in modo più celebre nella leggendaria Summer Exhibition. Dal 1769, questa tradizione della chiamata aperta ha democratizzato il mondo dell'arte, permettendo a maestri affermati e voci emergenti di affiancarsi. Per il collezionista o l'interior designer, questa fusione di prestigio storico e avanguardia contemporanea offre una fonte inesauribile di ispirazione, rendendo l'Accademia un centro vitale dove le storie di ieri informano i capolavori di domani.

    Una Destinazione Immersiva per gli Appassionati d'Arte

    Oltre ai suoi tesori permanenti, la Royal Academy si distingue attraverso un programma di mostre temporanee che sono a dir poco spettacolari. Riunendo opere iconiche provenienti da istituzioni globali come la National Gallery e il British Museum, l'Accademia offre rari incontri ravvicinati con alcune delle opere d'arte più celebrate al mondo. Queste esposizioni curate fanno molto di più che mostrare la bellezza; esse scavano nella brillantezza tecnica e nel contesto storico dietro ogni tratto, fornendo un'esperienza educativa ricca che risuona sia con il conoscitore esperto che con il curioso neofita.

    Per coloro che cercano di circondarsi dell'essenza dell'eccellenza artistica, la Royal Academy offre un'atmosfera senza pari. Che sia attraverso le stimolanti conferenze tenute nel suo teatro storico o l'opportunità di assistere alle ultime tendenze in una mostra stagionale di alto profilo, l'istituzione rimane un luogo dove l'arte non è semplicemente osservata, ma attivamente dibattuta e celebrata. Essa si erge come testimonianza del potere duraturo della visione, assicurando che Burlington House rimanga un faro del patrimonio culturale e un pilastro della comunità artistica globale.

    Dove approfondire

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    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Wintergreens

    wahooart.com/it/art/download/frank-bowling-wintergreens-D49GPH-en/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Bowling, Frank. Wintergreens. 1986, Royal Academy of Arts. https://wahooart.com/it/art/frank-bowling-wintergreens-D49GPH-en/
    APA
    Bowling, Frank (1986). Wintergreens [Painting]. Royal Academy of Arts. https://wahooart.com/it/art/frank-bowling-wintergreens-D49GPH-en/
    Chicago
    Frank Bowling. Wintergreens. 1986. Royal Academy of Arts. https://wahooart.com/it/art/frank-bowling-wintergreens-D49GPH-en/
    Harvard
    Bowling, Frank (1986) Wintergreens. Royal Academy of Arts. Available at: https://wahooart.com/it/art/frank-bowling-wintergreens-D49GPH-en/

    Osserva da vicino

    Wintergreens — Frank Bowling

    Un sguardo ravvicinato

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Rivedi Who's Afraid of Barney Newman (1968), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    4. Frank Bowling aveva circa 52 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?
    5. Cosa potrebbe aver voluto trasmetterti l'artista?

    La tua risposta

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