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Guida alle opere degli studenti

Evening Coat

Nome Classe Data

Emilio Schuberth, Evening Coat (1960), La Collezione Storica di Costumi Robert e Penny Fox alla Drexel University. Riproduzione a scopo illustrativo; tutti i diritti sono riservati dal titolare dei diritti.

Dettagli dell'opera

Artista
Emilio Schuberth wahooart.com/it/artists/emilio-schuberth_it/
Date dell'artista
1904 – 1972
Pittura
1960
Sede della mostra
La Collezione Storica di Costumi Robert e Penny Fox alla Drexel University wahooart.com/it/museums/la-collezione-storica-di-costumi-robert-e-penny-fox-alla-drexel-university-philadelphia_it/

Nel contesto

Evening Coat — Emilio Schuberth

Data di realizzazione

  1. 1900
  2. 1910
  3. 1920
  4. 1930
  5. 1940
  6. 1950
  7. 1960
  8. 1970

Shaded: la vita di Emilio Schuberth (1904–1972) ▲ quest'opera, 1960

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Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Putty #d6d2c7

    Tavolozza salvata

    • #D6D2C7
    • #86868B
    • #343335
    • #5C5B5E
    Colore principale
    Putty
    Intensità
    Monochromatic La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Bold Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Softly Mixed Palette L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Balanced Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Muted Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Artista e museo

    Artista

    Emilio Schuberth

    Nato a Napoli, Italia

    Il Sarto delle Stelle: Emilio Schuberth e la Nascita della Moda Italiana

    Emilio Federico Schuberth, un nome sinonimo di eleganza del dopoguerra e del fiorente mondo dell'alta moda italiana, non era un semplice stilista; era un architetto dello stile. Nato a Napoli nel 1904, il suo percorso, da un'infanzia intrisa di curiosità artistica al diventare “il sarto delle stelle”, è una narrazione avvincente fatta di visione, maestria artigianale e dell'ascesa del Made in Italy. Mentre persistevano miti legati alla sua nascita in un castello sassone, la verità – una famiglia con radici che risalgono sia alla Spagna che alla Germania – suggerisce una precoce esposizione a diverse influenze culturali che avrebbero successivamente informato la sua estetica. I suoi studi iniziali presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli gettarono le basi per un occhio acuto per la forma e il colore, ma fu il suo apprendistato sotto Montorsi a Roma ad accendere veramente la sua passione per la sartoria. Sposò Maria Jelasi nel 1929 e insieme stabilirono una piccola modisteria in Via Frattina, servendo l'aristocrazia romana con cappelli di squisita fattura. Questo primo successo aprì la strada all'inaugurazione del suo atelier di moda femminile in Via XX Settembre nel 1940, segnando la nascita ufficiale di “Schuberth Emilio”.

    Dalle Committenze Aristocratiche al Glamour di Hollywood

    Gli anni della guerra videro Schuberth affinare il suo stile distintivo: un delicato equilibrio tra struttura architettonica e voluttuosa sensualità. Le sue creazioni non cercavano l'ostentazione; miravano alla la bella figura, incarnando l'ideale italiano di grazia, spensieratezza e un glamour discreto. Questa estetica risuonò profondamente con la nascente industria cinematografica romana durante l'era della “Hollywood sul Tevere”. Schuberth divenne rapidamente il couturier d'elezione per le star internazionali che frequentavano gli studi di Cinecittà. I nomi che affluivano nel suo atelier sembrano un elenco di icone dell'età dell'oro: Rita Hayworth, Ingrid Bergman, Bette Davis, Brigitte Bardot, Sophia Loren, Gina Lollobrigida e Anna Magnani – ognuna alla ricerca di una creazione di Schuberth per catturare il proprio fascino sullo schermo e la propria raffinatezza fuori dal set. Egli non si limitava a vestire queste donne; egli creava un'immagine, comprendendo che l'abito non riguardava solo tessuto e taglio, ma la proiezione della sicurezza e l'incarnazione di una personalità da star. Il suo stesso atelier rispecchiava le case di moda parigine, coltivando un'atmosfera di lusso ed esclusività.

    Pioniere della Moda Italiana sulla Scena Globale

    La fine degli anni '40 si rivelò cruciale per Schuberth e, probabilmente, per l'intera industria della moda italiana. Partecipò a eventi storici come la sfilata “Moda Francese? Moda Italiana” al Casino de la Vallée a Saint-Vincent nel dicembre 1948, presentando con audacia i suoi design accanto a prestigiose case francesi. Tuttavia, fu l'evento di alta moda fiorentino di Giovanni Battista Giorgini, nel febbraio del 1951, a catapultare veramente i designer italiani sulla scena internazionale. La presenza di Schuberth lì, insieme ad altri talenti emergenti, attirò compratori e stampa americana, aprendo le porte a mercati precedentemente dominati da Parigi. Questa esposizione portò alla vendita dei suoi modelli presso prestigiosi rivenditori come Bergdorf Goodman a New York, consolidando la posizione dell'Italia come nuova potenza della moda. Nel 1953, co-fondò il S.I.A.M. – Sindacato Italiano Alta Moda – insieme ad altri eminenti designer, promuovendo ulteriormente l'alta moda italiana su scala globale.

    L'Eredità dell'Artigianato e del Mentoring

    L'influenza di Emilio Schuberth si estese ben oltre le sue creazioni personali. Fu un mentore dedito, coltivando i talenti di future icone della moda come Valentino Garavani e Roberto Capucci. Il suo impegno per l'artigianato del “Made in Italy” – privilegiando materiali di qualità, maestria tecnica e meticolosa attenzione al dettaglio – divenne una caratteristica distintiva della moda italiana. Egli comprese che il vero lusso non risiedeva solo nei tessuti costosi, ma nelle mani che li plasmavano e nell'eredità che rappresentavano. Morì improvvisamente per un infarto a Roma il 5 gennaio 1972, all'età di 67 anni, lasciando un'eredità che continua a ispirare i designer di oggi. I suoi abiti sono ora custoditi nelle collezioni permanenti di istituzioni come il Metropolitan Museum of Art, fungendo da testimonianza della sua visione duratura e del suo contributo al mondo della moda. La donazione da parte della figlia Gretel dei suoi schizzi e dei documenti d'archivio all'Università di Parma assicura che le generazioni future possano studiare e apprezzare l'arte de “il sarto delle stelle”.

    Museo

    La Collezione Storica di Costumi Robert e Penny Fox alla Drexel University

    In mostra presso Philadelphia, United States of America

    La Collezione Storica di Costumi Robert e Penny Fox alla Drexel University

    La Collezione Storica di Costumi Robert e Penny Fox alla Drexel University rappresenta un vero gioiello della storia della moda americana, un luogo dove il passato incontra l’innovazione creativa e dove ogni capo d'abbigliamento racconta una storia unica. Fondata nel 1891 dall’eccellente filantropo Anthony J. Drexel con l’obiettivo di promuovere l’educazione artistica e culturale, la collezione è oggi un punto di riferimento internazionale per studenti, ricercatori ed appassionati di stile, grazie alla sua straordinaria ricchezza e alla profondità delle sue analisi storiche.

    Un Tesoro Tessuto nel Tempo: I Capolavori della Collezione

    Il cuore pulsante della FHCC risiede nella sua collezione di oltre 14.000 capi d’abbigliamento e tessuti provenienti da tutto il mondo, un vero caleidoscopio di stili e tecniche che abbraccia cinque secoli di storia. Dai sontuosi abiti del XVIII secolo, ornati con sete pregiate e ricami elaborati che riflettono l'opulenza della corte francese, ai sofisticati tessuti utilizzati nella moda vittoriana—con crinoline dalle forme audaci e corsetti che modellano il corpo femminile—ogni oggetto custodisce un messaggio culturale significativo. Ma la collezione non si limita alla mera rappresentazione del passato; include opere di artisti contemporanei come Alexander Wang, Prada e Chado Ralph Rucci, dimostrando una costante attenzione alle nuove tendenze stilistiche e ai materiali innovativi utilizzati nella creazione di capi d’abbigliamento moderni. Un esempio emblematico è il magnifico abito Fortuny del XIX secolo, conservato in una speciale custodia progettata per proteggere la sua caratteristica plissettatura—una tecnica tessile nata a Venezia che celebra l'arte e l'artigianato italiano.

    Un Ambiente Sensoriale: L’Architettura della Drexel Collection

    La collezione è ospitata in un edificio storico della Drexel University, costruito secondo i principi dell’architettura Beaux Arts—stile caratterizzato da linee eleganti, proporzioni monumentali e ornamenti raffinati—che crea un'atmosfera di ispirazione intellettuale e bellezza estetica. Ampie aree di esposizione illuminate dalla luce naturale permettono ai visitatori di ammirare i capi d’abbigliamento con attenzione e cura, creando un ambiente favorevole alla contemplazione artistica e alla riflessione storica. Inoltre, il museo dispone di laboratori attrezzati con tecnologie avanzate per lo studio dei tessuti e delle tecniche di produzione—un impegno costante verso la ricerca scientifica che contribuisce a preservare il patrimonio culturale italiano e internazionale.

    Una Storia di Generosità e Visione

    La FHCC è nata dalla visione di Anthony J. Drexel, filantropo e imprenditore illuminato che credeva fermamente nell'importanza dell’educazione artistica per lo sviluppo individuale e sociale. Grazie alla sua generosa donazione—equivalente a oltre 26 milioni di dollari oggi—Drexel fu in grado di creare un museo unico nel suo genere, dedicato alla celebrazione della bellezza e dell’arte tessile. Nel corso degli anni, la collezione è cresciuta grazie anche ai contributi di Robert e Penny Fox, membri della famiglia Drexel che hanno sostenuto con entusiasmo lo sviluppo del museo e la diffusione della conoscenza sulla storia della moda.

    Esposizioni Innovatrici: Dialogo tra Passato e Presente

    Le esposizioni organizzate dalla FHCC sono un vero invito alla scoperta delle connessioni tra passato e presente, attraverso l'analisi approfondita dei tessuti, delle tecniche di produzione e delle influenze culturali che hanno plasmato la storia della moda. Ogni mostra è arricchita da contributi interdisciplinari provenienti da altri istituti culturali—come il Michener Art Museum—e utilizza strumenti multimediali avanzati per coinvolgere il pubblico in modo creativo ed emozionante. Questo approccio innovativo testimonia l’importanza di mantenere viva la memoria storica e promuovere una visione ampia della cultura occidentale, contribuendo a sensibilizzare i giovani alla bellezza dell'arte e all'importanza dello studio delle discipline umanistiche.

    Dove approfondire

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    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Evening Coat

    wahooart.com/it/art/download/emilio-federico-schuberth-evening-coat-DD23AE-en/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Schuberth, Emilio. Evening Coat. 1960, La Collezione Storica di Costumi Robert e Penny Fox alla Drexel University. https://wahooart.com/it/art/emilio-federico-schuberth-evening-coat-DD23AE-en/
    APA
    Schuberth, Emilio (1960). Evening Coat [Painting]. La Collezione Storica di Costumi Robert e Penny Fox alla Drexel University. https://wahooart.com/it/art/emilio-federico-schuberth-evening-coat-DD23AE-en/
    Chicago
    Emilio Schuberth. Evening Coat. 1960. La Collezione Storica di Costumi Robert e Penny Fox alla Drexel University. https://wahooart.com/it/art/emilio-federico-schuberth-evening-coat-DD23AE-en/
    Harvard
    Schuberth, Emilio (1960) Evening Coat. La Collezione Storica di Costumi Robert e Penny Fox alla Drexel University. Available at: https://wahooart.com/it/art/emilio-federico-schuberth-evening-coat-DD23AE-en/

    Guarda da vicino

    Evening Coat — Emilio Schuberth

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