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Guida alle opere degli studenti

Giovane

Nome Classe Data

Edvard Munch, Giovane, Museo Folkwang. Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, il pigmento puro

Dettagli dell'opera

Artista
Edvard Munch wahooart.com/it/artists/edvard-munch_it/
Date dell'artista
1863 – 1944
Tecnica e materiali
Olio su tela
Epoca
XIX secolo
Sede della mostra
Museo Folkwang wahooart.com/it/museums/museo-folkwang-essen_it/
Artistic style
Postimpressionismo
Influences
Postimpressionismo
Notable elements or techniques
Impasto, colori espressivi
Subject or theme
Gioventù

Nel contesto

Giovane — Edvard Munch

Data presunta di realizzazione

  1. 1860
  2. 1870
  3. 1880
  4. 1890
  5. 1900
  6. 1910
  7. 1920
  8. 1930
  9. 1940

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 81 al momento del decesso.

Shaded: la vita di Edvard Munch (1863–1944) ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Prime opere: fino al 1893 Anni di attività principale: 1893–1908 Opere tarde: dal 1908

Queste tre fasce suddividono le opere di cui questo catalogo riporta la data in un primo quarto, una metà centrale e un ultimo quarto. Non rappresentano l'intera produzione dell'artista: un periodo di scarsa attività potrebbe essere una lacuna nei registri piuttosto che un momento di minore prolificità. Gli stessi anni in cui si è svolta la vita dell'artista

L'anno esatto di questo disco non è disponibile nei nostri archivi: basandoti sulla vita dell'artista e sullo stile dell'opera, a quale decennio penseresti?

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Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Grigio #828b64

    Tavolozza salvata

    • #828B64
    • #CACEB8
    • #6A879C
    • #B2B395

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Trova altri dipinti per colore

    Palette
    Toni neutri La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Colore principale
    Grigio
    Intensità
    Equilibrato La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Sereno Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Armonia equilibrata L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Luminoso Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Saturazione tenue Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • sotto il 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di Edvard Munch negli ultimi dodici mesi — 87 paesi in totale. L'origine di questi dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 24,4%
    2. 2 Spagna 14,4%
    3. 3 Francia 8,7%
    4. 4 Stati Uniti d'America 5,9%
    5. 5 Singapore 4,2%
    6. 6 Hong Kong 4,1%
    7. 7 Italia 3,6%
    8. 8 Brasile 3,2%
    9. 9 Giappone 2,4%
    10. 10 Germania 1,8%
    11. · 77 altri paesi 27,3%

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 20 opere più visualizzate di Edvard Munch

    1. 1 Il Grido, 1893 28,1%
    2. 2 Madonna, 1894 7,8%
    3. 3 Malinconia, 1894 6,6%
    4. 4 Vicino al letto di morte (febbre), 1915 2,0%
    5. 5 Il Bambino e la Morte, 1899 1,8%
    6. 6 Bacio, 1897 1,3%
    7. 7 Ceneri, 1894 1,1%
    8. 8 Ragazze sul molo, 1904 1,0%
    9. 9 Il Giorno Dopo, 1895 0,9%
    10. 10 Natale nella Prostituta, 1905 0,9%
    11. 11 Gelosia, 1895 0,9%
    12. 12 Le ragazze sul ponte, 1901 0,7%
    13. 13 La Danza della Vita, 1899 0,7%
    14. 14 Madonna, 1894 0,7%
    15. 15 Autoritratto, 1895 0,6%
    16. 16 Uomo e Donna I, 1905 0,5%
    17. 17 Gelosia, 1907 0,5%
    18. 18 Verso la Foresta, 1897 0,5%
    19. 19 L'Urlo (caseina su cartone) 2, 1893 0,5%
    20. 191 Giovane questo dipinto 0,1%

    Insieme, queste opere hanno attirato il 57,2% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 629 opere di questo artista, di cui 473 sono state visualizzate almeno una volta. Questo dipinto occupa la posizione 191 tra di essi, con il 0,1% di tale attenzione. Lo stesso conteggio, mese dopo mese

    Le barre misurano l'attenzione, non la qualità. Scegli l'opera in cima e questa: indica un elemento che potrebbe rendere un dipinto celebre al di là della sua tecnica esecutiva.

    Informazioni sull'opera

    Giovane — Edvard Munch

    La Figura e lo Sfondo

    Una singola figura maschile nuda occupa il centro di questa composizione verticale. L'uomo è rivolto in avanti, con le mani intrecciate davanti al corpo. La pelle della figura è resa attraverso ampie campiture di colore piuttosto che attraverso un fine dettaglio anatomico. Il volto e i capelli presentano tracce di blu, che contrastano con le tonalità più calde del resto della sua forma. Alle sue spalle, lo sfondo è costituito da pennellate orizzontali che creano un senso di movimento lungo la tela.

    La tavolozza è dominata da tonalità calde, tra cui il giallo, l'arancione, il rosa e il verde. Questi colori sono applicati in strati spessi e pesanti di impasto, creando una texture palpabile sulla superficie del dipinto. Vi è un'assenza di linee definite; al loro posto, i contorni della figura e le forme dello sfondo sono delineati da blocchi di colore e tratti gestuali. La luce rimane diffusa e uniforme in tutta la scena, senza presentare forti punti di luce o ombre profonde.

    Stile ed Elementi Contestuali

    L'opera appartiene allo stile Espressionista, che privilegia la risonanza emotiva attraverso forme distorte e colori intensi. Questo approccio emerse come reazione all'Impressionismo, cercando di comunicare verità psicologiche piuttosto che fugaci sensazioni visive. La tecnica prevede strati visibili e pesanti di pittura a olio su tela, il che contribuisce a una prospettiva appiattita in cui la profondità spaziale è ridotta al minimo.

    Il soggetto esplora temi di vulnerabilità e della condizione umana. La posa nuda suggerisce innocenza o potenziale, mentre le forme vorticose e amorfe dello sfondo evocano sentimenti di isolamento. Attraverso l'uso di texture spesse e di una tavolozza cromatica non naturalistica, il dipinto affronta le ansie associate alla giovinezza e alla transizione verso la maturità. Il titolo Ungdom rafforza questo focus sulla natura effimera di questa fase della vita.

    Artista e museo

    Artista

    Edvard Munch

    Nato a Adelsbruk, Svezia

    Edvard Munch: Vita e Eredità

    Primi Anni di Vita e Influenze (1863-1889)

    Edvard Munch nacque il 12 dicembre 1863, ad Adelsbruk, in Svezia, sebbene trascorse la maggior parte della sua vita in Norvegia. La sua infanzia fu profondamente segnata da tragedia e instabilità. La precoce perdita di sua madre a causa della tubercolosi quando aveva cinque anni, seguita dalla morte di sua sorella preferita Sophie dalla stessa malattia nove anni dopo, lasciò un segno indelebile nella psiche di Munch. Lottò anche per tutta la vita con la paura di ereditare la malattia mentale che affliggeva suo padre. Queste esperienze instillano in lui una profonda preoccupazione per la mortalità, la malattia e il disagio psicologico – temi che avrebbero dominato la sua produzione artistica.

    La sua educazione precoce alla Royal School of Art and Design a Kristiania (ora Oslo) si rivelò fondamentale. Lì, incontrò il filosofo nihilista Hans Jæger, che incoraggiava Munch ad esplorare i suoi tormenti interiori ed esprimerli attraverso l'arte, rifiutando stili accademici convenzionali. Questa guida lo spinse verso un approccio più soggettivo e emotivamente carico alla pittura.

    Sviluppo Artistico e Influenze Parigine (1890-1900)

    Gli anni '90 videro lo sviluppo artistico cruciale di Munch, fortemente influenzato dai suoi viaggi a Parigi e Berlino. A Parigi, fu esposto alla vivace scena artistica e assorbì influenze da postimpressionisti come Paul Gauguin, Vincent van Gogh e Henri de Toulouse-Lautrec. Abbracciò il loro uso audace del colore, le pennellate espressive e il rifiuto della rappresentazione naturalistica. L'intensità emotiva di Van Gogh lo colpì particolarmente, risuonando con le proprie lotte.

    Il suo tempo a Berlino gli permise di entrare in contatto con il drammaturgo svedese August Strindberg, una relazione che si rivelò sia personalmente impegnativa che stimolante artisticamente. Questo periodo vide anche la genesi della sua ambiziosa serie Frieze of Life – una collezione di dipinti che esplorano temi di amore, paura, gelosia, tradimento e morte – tutti rappresentati con intensa emotività e profondità psicologica.

    Opere Principali e Stile Artistico (1900-anni '20)

    Lo stile artistico di Munch è caratterizzato dalla sua emozione grezza, dalle forme distorte e dall'uso simbolico del colore. Si allontanò dalla rappresentazione realistica, dando priorità all'espressione dei sentimenti interiori alla rappresentazione oggettiva. I suoi lavori spesso evocano un senso di disagio, ansia e terrore esistenziale.

    Il Grido (1893-1910): Il suo dipinto più iconico, raffigurante una figura sopraffatta da una crisi esistenziale contro uno sfondo vorticoso e infuocato. Esistono diverse versioni in vari media.

    Madonna (1894-1895): Un'opera controversa e profondamente personale che esplora temi di sessualità, maternità e mortalità.

    Il Bambino Malato (varie versioni): Un motivo ricorrente che riflette il trauma infantile di Munch e la perdita dei suoi cari.

    Melancolia I (1891) & II (1892): Rappresentazioni potenti di profonda tristezza e isolamento.

    Anni Successivi, Riconoscimento e Eredità (anni '20-1944)

    Nonostante abbia raggiunto una crescente fama e successo finanziario nella vita successiva, la vita personale di Munch rimase turbolenta. Un grave crollo mentale nel 1908 portò a un periodo di ricovero e astinenza dall'alcol. Tuttavia, i suoi anni successivi videro una rinascita della creatività e del riconoscimento, in particolare a Kristiania (Oslo). Ricevette numerosi premi e onori, consolidando la sua reputazione come uno degli artisti più importanti della Norvegia.

    Munch morì il 23 gennaio 1944, ad Ekely, vicino a Oslo. La sua eredità è assicurata dal Munch Museum (fondato nel 1963), che ospita una vasta collezione delle sue opere, tra cui numerose versioni di *Il Grido*, nonché altri dipinti, stampe e disegni significativi.

    Significato Storico

    Il contributo di Edvard Munch alla storia dell'arte moderna è innegabile. È considerato una figura chiave nello sviluppo dell'Espressionismo, aprendo la strada agli artisti che cercavano di esprimere emozioni e stati psicologici soggettivi piuttosto che realtà oggettive. La sua esplorazione senza compromessi delle esperienze umane universali – amore, perdita, ansia e morte – continua a risuonare con il pubblico di tutto il mondo, rendendolo uno dei personaggi più influenti e duraturi nella storia dell'arte. Il suo lavoro ha avuto un profondo impatto sulle generazioni successive di artisti, influenzando movimenti come l'Espressionismo tedesco e oltre, consolidando così il suo posto come artista visionario che ha osato affrontare gli aspetti più oscuri della condizione umana.

    Museo

    Museo Folkwang

    In mostra a Essen, Germania

    Un’eredità forgiata nella visione: Esplorando l'anima del Museo Folkwang

    Immerso nel cuore industriale di Essen, in Germania, il Museo Folkwang non è semplicemente una collezione d'arte; è la testimonianza tangibile di una visione profonda e duratura – un racconto intessuto tra le passioni dei collezionisti privati, le turbolenze della storia e un impegno incrollabile nel promuovere l’evoluzione dell’espressione moderna. Nato dalla fusione armoniosa di due eredità distinte ma complementari – il Kunstmuseum Essener fondato nel 1906 e il Museo Folkwang pionieristico di Karl Ernst Osthaus, nato nel 1902 – questa istituzione è rapidamente salita a diventare un faro per il pensiero d’avanguardia, lodata fin dai suoi primi anni come uno spazio senza pari dedicato all'esplorazione artistica. La dichiarazione di Paul J. Sachs del 1932, che lo definiva “il museo più bello del mondo”, rifletteva una verità profonda: il Museo Folkwang incarna un connubio unico di ambizione estetica e rigore intellettuale – uno spirito che continua a definirne l'identità. Il nome stesso "Folkwang", evocativo della valle dei morti di Freyja nella mitologia norrena, suggerisce un coinvolgimento profondo con temi di vita, perdita e memoria, infondendo ogni opera esposta una risonanza malinconica.

    La storia del Museo Folkwang è indissolubilmente legata al suo fondatore, Karl Ernst Osthaus, la cui visione radicale plasmò le fondamenta stesse dell'istituzione. Fondato nel 1902, il Folkwang fu concepito non solo come un deposito d’arte, ma come un forum dinamico – uno spazio progettato per favorire il dialogo tra arte e società, una nozione straordinariamente progressista per l'epoca che continua a informare la sua programmazione. Osthaus credeva fermamente nel potere trasformativo dell'arte, sostenendo il suo ruolo non solo come ornamento, ma come catalizzatore del cambiamento sociale e della crescita intellettuale. Questo impegno si manifesta immediatamente nelle prime collezioni del museo, che abbracciarono con entusiasmo Impressionismo e Post-Impressionismo, attirando artisti come Cézanne e Matisse a Essen e stabilendo la città come un centro cruciale per l'innovazione artistica durante quel periodo. L’adozione dell’Espressionismo tedesco – con opere di Ernst Ludwig Kirchner, Emil Nolde e Oskar Kokoschka – consolidò ulteriormente la reputazione del Museo Folkwang come campione di emozione cruda ed esperienza viscerale, offrendo un confronto potente con le ansie e l'incertezza del mondo moderno. La collezione di arte tedesca del primo XX secolo è particolarmente rinomata per la sua intensità emotiva, che mostra una generazione alle prese con rapidi cambiamenti sociali e politici.

    Esplorando i tesori del museo si rivela un’incredibile profondità, in particolare nel suo impegno verso l'Impressionismo e il Post-Impressionismo. Qui, capolavori di Cézanne e Matisse non sono presentati come trionfi isolati, ma piuttosto come momenti cruciali all'interno di un dialogo artistico più ampio – una conversazione sulla luce, sul colore e sull’esperienza soggettiva della realtà. L'osservazione meticolosa e la semplificazione geometrica caratteristica dei paesaggi e delle nature morte di Cézanne – esemplificata dalle opere come "Mont Sainte-Victoire" – è particolarmente affascinante, mentre l'uso audace del colore di Matisse, che cattura l'essenza della luce mediterranea, trasforma soggetti quotidiani in tele piene di vitalità. Oltre a questi movimenti fondamentali, il Museo Folkwang si distingue per il suo profondo coinvolgimento nell’Espressionismo tedesco, presentando una collezione che pulsa di intensità nata da ansie sociali e introspezione personale. Il museo non esita ad affrontare le correnti più oscure dell'esperienza umana, offrendo un riflesso toccante sulla complessità del mondo moderno – un testamento alla visione originale di Osthaus. Inoltre, l’ampia archiviazione di oltre 340.000 manifesti tedeschi che vanno dalla Repubblica di Weimar al periodo della Guerra Fredda fornisce una cronaca visiva inestimabile dei discorsi politici, dei cambiamenti economici e delle mutevoli sensibilità culturali, dimostrando la capacità dell'arte di fungere da specchio e da plasmante della società.

    La struttura fisica del Museo Folkwang è un riflesso della sua storia dinamica e dello spirito lungimirante. Il palazzo originale è stato sapientemente ampliato, con l’imponente estensione del 2010 progettata da David Chipperfield. Questa non era semplicemente un'aggiunta di spazio; era una considerazione attenta tra la conservazione storica e il design contemporaneo – un magistrale connubio di cemento e vetro che rispetta il patrimonio del museo, massimizzando la luce naturale e creando spazi espositivi dinamici. L’intervento di Chipperfield si integra perfettamente con l'architettura esistente, ottenendo una fusione armoniosa tra vecchio e nuovo. La facciata traslucida, simile al marmo bianco, costruita con lastre di vetro riciclato, cambia aspetto a seconda della luce naturale che la colpisce, creando una qualità eterea che invita all’esplorazione. All'interno, ampi spazi aperti e un'illuminazione ponderata esaltano l'apprezzamento di ogni opera d'arte, favorendo un senso di intimità e contemplazione. L'architettura dell'edificio non è semplicemente funzionale; contribuisce attivamente all’esperienza del visitatore, enfatizzando l'apertura e consentendo una maggiore interazione con i capolavori esposti. L'estensione del 2010 è particolarmente degna di nota per il suo uso innovativo della luce e dello spazio, creando un contrasto sorprendente con il palazzo storico originale.

    Tuttavia, la storia del Museo Folkwang è indissolubilmente legata a un capitolo doloroso della storia tedesca: l'ascesa del nazismo. La soppressione della libertà artistica portò alla rimozione forzata di oltre 1.200 opere considerate “degenerate”, una perdita devastante che ebbe un profondo impatto sulla collezione e sulla reputazione del museo. Nonostante queste dolorose perdite, il Museo Folkwang è sopravvissuto, ricostruendo la sua collezione attraverso sforzi instancabili di recupero dopo la seconda guerra mondiale e ribadendo il suo impegno per l'integrità artistica. La resilienza dimostrata durante questo periodo oscuro è un potente simbolo della dedizione di coloro che credevano nel potere duraturo dell’arte di trascendere le ideologie politiche e ispirare le generazioni future. L'abbraccio all'"arte degenerata" – esemplificato dall'esposizione controversa del 1937 organizzata da Joseph Goebbels – serve come un ammonimento toccante sui pericoli della censura e sull’importanza di proteggere il patrimonio culturale. Oggi, il Museo Folkwang rimane non solo un deposito di capolavori, ma anche un memoriale potente degli artisti le cui voci sono state silenziate durante uno dei periodi più turbolenti della storia.

    Punti salienti e collezioni

    Il museo è una vibrante tessitura intessuta da diversi fili artistici, offrendo ai visitatori un viaggio attraverso l'evoluzione dell'arte moderna. I punti salienti includono:

    Impressionismo e Post-Impressionismo:* Una straordinaria collezione di opere di Monet, Renoir, Cézanne e Matisse – che negano i loro approcci rivoluzionari alla luce, al colore e alla forma. Espressionismo tedesco:* Opere potenti di Kirchner, Nolde, Kokoschka e altri, che catturano le ansie ed emozioni dell'inizio del XX secolo. Arte tedesca del primo XX secolo:* Una collezione significativa che documenta il fermento artistico della Repubblica di Weimar, con opere di Dix, Grosz e Schad. Archivio fotografico:* Un archivio esteso contenente oltre 50.000 fotografie, che offre una prospettiva unica sulla storia della fotografia e della cultura visiva. Museo dei manifesti tedeschi (Deutsche Plakat Museum):* Una collezione straordinaria di oltre 340.000 manifesti dalla Repubblica di Weimar al periodo della Guerra Fredda, che fornisce uno spaccato affascinante del discorso politico, dei cambiamenti economici e delle sensibilità culturali in evoluzione.

    Architettura e design

    L'architettura del Museo Folkwang è altrettanto coinvolgente quanto la sua arte. Il palazzo originale, costruito nel 1902, è stato sapientemente conservato e ampliato con l’imponente estensione del 2010 progettata da David Chipperfield. Questa aggiunta moderna si integra perfettamente con l'architettura esistente, creando uno spazio

    Dove approfondire

    Scoprilo online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Giovane

    wahooart.com/it/art/download/edvard-munch-giovane-D8ZN7F-it/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Munch, Edvard. Giovane. n.d., Museo Folkwang. https://wahooart.com/it/art/edvard-munch-giovane-D8ZN7F-it/
    APA
    Munch, Edvard (n.d.). Giovane [Painting]. Museo Folkwang. https://wahooart.com/it/art/edvard-munch-giovane-D8ZN7F-it/
    Chicago
    Edvard Munch. Giovane. n.d. Museo Folkwang. https://wahooart.com/it/art/edvard-munch-giovane-D8ZN7F-it/
    Harvard
    Munch, Edvard (n.d.) Giovane. Museo Folkwang. Available at: https://wahooart.com/it/art/edvard-munch-giovane-D8ZN7F-it/

    Osserva da vicino

    Giovane — Edvard Munch

    Un sguardo ravvicinato

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Quanti volti riesci a trovare? ____ (il nostro catalogo ne conta 1 — sei d'accordo?)
    4. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: nude figure, emotional expression, color palette. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    5. Rivedi Il Grido (1893), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Quiz d'arte

    Giovane — Edvard Munch

    Quanto conosci quest'opera d'arte?

    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. Qual è la tecnica principale utilizzata da Munch in questo dipinto per creare una texture palpabile?

      • A Velatura impressionista
      • B Impasto spesso
      • C Tratteggio fine
    2. 2. Quali colori dominano la tavolozza dell'opera?

      • A Blu e grigi freddi
      • B Gialli, arancioni, rosa e verdi caldi
      • C Neri profondi e marroni terrosi
    3. 3. Qual è il soggetto del dipinto?

      • A Un paesaggio di un fiordo norvegese
      • B Il ritratto di una donna anziana
      • C Una figura maschile nuda e solitaria
    4. 4. In quale stile artistico rientra quest'opera?

      • A Espressionismo
      • B Realismo
      • C Impressionismo
    5. 5. Qual è l'orientamento fisico della composizione?

      • A Orientamento orizzontale
      • B Orientamento verticale
      • C Orientamento quadrato

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Soluzioni — per l'insegnante

    Questo darà inizio a una nuova pagina stampata, che può quindi essere semplicemente omessa dalle copie.

    1B · 2B · 3C · 4A · 5B

    Verifica ogni risposta confrontandola con la scheda del catalogo di questo dipinto

    Domande e risposte

    È possibile riprodurre legalmente l'opera "Giovane" di Edvard Munch, conservata presso Museo Folkwang?

    Lo stato del copyright di "Giovane" di Edvard Munch è chiaro: l'opera è di pubblico dominio - il suo copyright è scaduto. La sua presenza presso Museo Folkwang non ne cambia lo stato.

    "Giovane" è una delle opere più popolari di Edvard Munch?

    Il livello di popolarità registrato per "Giovane" di Edvard Munch è Iconici.

    Posso esaminare "Giovane" più nel dettaglio?

    La vista a raggi X di "Giovane" di Edvard Munch è disponibile nella pagina Raggi X dell'opera: un esame interattivo dell'immagine attraverso undici strati ottici.