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Guida alle opere degli studenti

Compianto

Nome Classe Data

Donatello, Compianto (1465), San Lorenzo. Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, la purezza del pigmento

Scheda tecnica

Artista
Donatello wahooart.com/it/artists/donatello_it/
Date dell'artista
1386 – 1466
Dipinto
1465
Tecnica e materiali
Bronzo Molten metal poured into a mould made from the artist’s model, then finished and polished by hand.
Movimento
Primo Rinascimento The first generation to rebuild depth and lifelike bodies in painting after the Middle Ages.
In corso presso
San Lorenzo wahooart.com/it/museums/san-lorenzo-firenze_it/
Influenze
Scultura classica
Movimento
Primo Rinascimento
Soggetto o tema
Lutto, Sepoltura
Stile artistico
Scultura rinascimentale

Nel contesto

Compianto — Donatello

Quando è stata dipinta questa opera?

  1. 1380
  2. 1390
  3. 1400
  4. 1410
  5. 1420
  6. 1430
  7. 1440
  8. 1450
  9. 1460

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 80 al momento del decesso.

Dipinto all'età di 79 anni. L'artista è vissuto fino a 80. 99 delle 107 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di Donatello (1386–1466) ▲ quest'opera, 1465 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Prime opere: fino al 1423 Anni di attività principale: 1423–1447 Opere tarde: dal 1447

Queste tre fasce suddividono le opere datate in questo catalogo in un primo quarto, una metà centrale e un ultimo quarto. Non rappresentano l'intera produzione dell'artista: un periodo di scarsa attività potrebbe essere una lacuna nei registri piuttosto che un momento di minore prolificità. Gli stessi anni che hanno scandito la vita dell'artista

Confronta con

Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

Altre opere da affiancare a questa: wahooart.com/it/art/similar/donatello-compianto-8xzdjx-it/

Colori

Misurato dall'immagine

    Colore principale

    Grigio medio #777267

    Tavolozza catalogata

    • #777267
    • #99968A
    • #4E4A46
    • #BDBEB4

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Scopri altri dipinti per colore

    Nome colore principale
    Grigio medio
    Intensità
    Monocromatico Il grado di saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Delicato Il grado di variazione di luminosità e saturazione dei colori nell'intera opera.
    Armonia
    Tavolozza dai toni sfumati L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Luminoso Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Saturazione tenue Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • quota inferiore al 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di Donatello negli ultimi dodici mesi — 23 paesi in totale. Origine dei dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 49,2%6.200 visite
    2. 2 Stati Uniti d'America 11,9%1.500 visite
    3. 3 Hong Kong 9,5%1.200 visite
    4. 4 Italia 6,3%800 visite
    5. 5 Brasile 3,2%400 visite
    6. 6 Germania 3,2%400 visite
    7. 7 Spagna 3,2%400 visite
    8. 8 Francia 1,6%200 visite
    9. 9 Austria 0,8%100 visite
    10. 10 Australia 0,8%100 visite
    11. · 13 altri paesi 10,3%1.300 visite

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 20 opere più visualizzate di Donatello

    1. 1 Davide, 1430 6,0%1.100 visite
    2. 2 Musician Angels, 1447 3,3%600 visite
    3. 3 David 3,3%600 visite
    4. 4 Il banchetto di Erode, 1427 2,7%500 visite
    5. 5 Annunciazione, 1435 2,7%500 visite
    6. 6 Madonna col Bambino tra San Francesco e Sant'Antonio, 1448 2,7%500 visite
    7. 7 San Giorgio, 1416 2,7%500 visite
    8. 8 Pulpit, 1438 2,2%400 visite
    9. 9 Evangelista Luca, 1428 2,2%400 visite
    10. 10 Equestrian Statue of Gattamelata (detail), 1447 2,2%400 visite
    11. 11 Statua Equestre di Gattamelata, 1447 2,2%400 visite
    12. 12 Angeli Musicanti, 1447 2,2%400 visite
    13. 13 Pietà, 1447 2,2%400 visite
    14. 14 St John the Baptist, 1438 2,2%400 visite
    15. 15 San Giorgio (dettaglio), 1416 2,2%400 visite
    16. 16 Pazzi Madonna 2,2%400 visite
    17. 17 Il profeta Geremia, 1423 2,2%400 visite
    18. 18 Statua equestre di Gattamelata, 1447 1,6%300 visite
    19. 19 Pulpito (a sinistra), 1465 1,6%300 visite
    20. — Compianto, 1465 quest'opera 0,0%0 visite

    Insieme, queste opere hanno attirato il 48,6% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 143 opere di questo artista, di cui 81 sono state visualizzate almeno una volta. Questa opera non ha ancora ricevuto visualizzazioni in questo periodo — chiude la lista senza una posizione in classifica. Lo stesso conteggio, mese dopo mese

    Le barre misurano l'attenzione, non la qualità. Scegli l'opera in cima e questa: indica un elemento che potrebbe rendere un dipinto celebre al di là della sua maestria tecnica.

    Informazioni sull'opera

    Compianto — Donatello

    Note sull'opera

    Redatto per questa guida sulla base di fonti pubblicate. La scheda del catalogo è consultabile nella prima parte di questa guida.

    Anno
    1465-1460
    Artista
    Donatello
    Dimensioni
    59,7cm x 70,5cm
    Elementi o tecniche degni di nota
    Realismo espressivo, influenza classica
    Luogo
    Victoria & Albert Museum
    Materiale
    Bronzo
    Titolo
    Compianto

    Il ‘Compianto’ di Donatello: Un Testamento di Bronzo tra Dolore e Grazia

    Il “Compianto” di Donatello, completato intorno al 1465 a Firenze, si erge come un traguardo monumentale del primo Rinascimento: una scultura che trascende la mera rappresentazione per incarnare una profonda emozione umana e un imponente peso teologico. Più che una semplice raffigurazione della morte di Cristo, l'opera è un complesso tableau di lutto, fede e accettazione del destino, reso con un realismo e una profondità emotiva senza precedenti per l'epoca. Il bronzo stesso, meticolosamente fuso e patinato, possiede una straordinaria qualità tattile, testimonianza della maestria di Donatello nel dominio dei materiali e del suo approccio innovativo alle tecniche scultoree.

    La scena si svela all'interno di un rilievo poco profondo, un distacco dalle sculture monumentali e a tutto tondo che avevano dominato l'arte rinascimentale fino a quel momento. Donatello utilizza magistralmente lo spazio e la prospettiva per trascinare lo spettatore nel cuore della composizione: Maria Maddalena è inginocchiata nel dolore accanto al corpo di Cristo, con il volto segnato dall'angoscia; San Giovanni Evangelista si erge sulla destra, con una postura che trasmette una solenne reverenza. Le figure non sono idealizzate, ma rese con una palpabile umanità: le loro membra appaiono stanche, le loro espressioni crude e vulnerabili. Il dettaglio è sbalorditivo: dalle pieghe della veste di Maddalena alla delicata curvatura della mano di Cristo, ogni elemento parla dell'osservazione meticolosa e dell'abilità artistica di Donatello.

    Una sintesi di temi classici e cristiani

    Il "Compianto" di Donatello sintetizza magistralmente gli elementi dell'antichità classica con un simbolismo cristiano profondamente radicato. La composizione piramidale, che richiama la scultura romana, fornisce una base stabile alla narrazione. Le figure stesse riecheggiano le raffigurazioni classiche del lutto, attingendo a convenzioni artistiche consolidate e infondendo loro al contempo una sensibilità distintamente rinascimentale. La posa di Cristo, che evoca le rappresentazioni degli eroi caduti nella mitologia greca, eleva la sua morte a sacrificio eroico. L'inclusione di tre dolenti – Maria Maddalena, San Giovanni e una donna non identificata – rappresenta l'esperienza umana universale del dolore e della perdita, estendendosi oltre il specifico contesto religioso.

    La scelta del bronzo come mezzo espressivo è significativa. Il bronzo offriva sia durabilità che una ricca e scura patina che si sarebbe intensificata con il passare del tempo, fungendo da metafora visiva per la natura duratura della fede e della memoria. L'uso innovativo della patinatura da parte di Donatello ha ulteriormente esaltato questo effetto, creando sottili gradazioni di colore e consistenza che infondono vita alla scultura. L'opera era originariamente destinata alla cappella della famiglia Medici nella chiesa di Santa Maria Novella a Firenze, una testimonianza del potente mecenatismo che alimentò l'innovazione artistica durante il Rinascimento.

    Simbolismo e risonanza emotiva

    Oltre le sue qualità formali, il "Compianto" è intriso di un profondo significato simbolico. Il sudario adagiato sul corpo di Cristo rappresenta simultaneamente la sua mortalità e la sua risurrezione: una promessa di vita eterna. La disposizione delle figure suggerisce una narrazione di accettazione e abbandono: Maria Maddalena si inginocchia con umiltà dinanzi al suo Signore, mentre San Giovanni compie un gesto di profonda reverenza. L'atmosfera generale è pervasa da un dolore immenso, tuttavia temperato dalla speranza—un riconoscimento della sofferenza umana che si intreccia con l'affermazione della fede.

    L'impatto emotivo della scultura continua a risuonare con forza ancora oggi. Essa invita l'osservatore a contemplare i temi della morte, del lutto e della redenzione—a confrontarsi con la propria mortalità e a riflettere sul potere duraturo della compassione e del credo. Il "Compianto" di Donatello non è semplicemente un'opera d'arte; è una profonda meditazione sulla condizione umana, resa con una sensibilità e una maestria senza pari.

    Un'eredità nel bronzo

    Il "Compianto" ha consolidato la reputarietà di Donatello come uno dei massimi scultori del suo tempo. Quest'opera ha dimostrato la sua straordinaria capacità di fondere gli ideali classici con l'iconografia cristiana, dando vita a creazioni che risultano allo stesso tempo esteticamente avvolgenti e spiritualmente profonde. L'influenza di questa scultura si può rintracciare in innumerevoli opere successive, a testimonianza di un'eredità che il tempo non ha potuto scalfire. Oggi, le riproduzioni del "Compianto" continuano a ispirare e commuovere gli osservatori di tutto il mondo, offrendo uno sguardo privilegiato sul genio artistico di uno dei più grandi scultori della storia.

    Artista e museo

    Artista

    Donatello

    Nato a Firenze, Italia

    La Vita e l'Identità di Donatello

    Nato come Donato di Niccolò di Betto Bardi, l'uomo che la storia conosce come Donatello trascorse la sua esistenza tra le mura di Firenze, in Italia. Al mondo arrivò intorno al 1386, in un'epoca in cui la città stava iniziando a ridisegnare la propria immagine attraverso la pietra e il bronzo. La sua presenza nel panorama fiorentino fu costante, segnata da una mano ferma e da un'attenzione quasi ossessiva per la realtà fisica dei suoi soggetti. Fu uno scultore del Rinascimento italiano capace di comprendere profondamente il peso dei materiali che maneggiava, dalla durezza del marmo alla fluidità della cera.

    La sua opera non fu una ricerca solitaria della perfezione, bensì una serie di risposte alle necessità del suo tempo. Attraversò le strade di Firenze, lavorando con mezzi diversi e lasciando dietro di sé una scia di figure capaci di catturare una presenza umana autentica e specifica. Sebbene fosse noto per essere un uomo amabile e benvoluto da chi lo circondava, ebbe grandi difficoltà con gli aspetti pratici della gestione della sua attività. Spesso accettava più incarichi di quanti le sue mani potessero completare tempestivamente, lasciando talvolta le finiture finali ad altri o consegnando le opere con ritardo rispetto alle attese. Questa sua tendenza all'eccesso suggerisce l'anima di un uomo più dedito all'atto puro della creazione che alla gestione burocratica di una bottega.

    Donatello morì a Firenze il 13 dicembre 1466. Lasciò un corpus di opere che trasformò radicalmente il modo in cui gli scultori avrebbero approcciato la forma umana, allontanandosi dalle rigide tradizioni del passato per muoversi verso qualcosa di più radicato ed espressivo. La sua vita rimase indissolubilmente legata alla città, e la sua identità resta per sempre intrecciata al suolo fiorentino dove visse e creò.

    Giovinezza e Formazione Artistica

    Nato a Firenze, in Italia, Donatello crebbe in una città che fungeva da epicentro primario per il nascente Rinascimento. Questo ambiente fornì l'energia culturale essenziale per il suo sviluppo artistico. Trascorse i suoi primi anni immerso nell'atmosfera locale, in un periodo in cui l'allontanamento dalle rigide tradizioni medievali stava già prendendo piede. Il suo legame con il paesaggio fiorentino era profondo, poiché i valori in evoluzione della città plasmarono il suo approccio primordiale alla forma e alla figura.

    Il suo percorso formativo prevedeva uno studio meticoloso della scultura classica. Questa attenzione all'antichità lo aiutò a muoversi verso uno stile nuovo, capace di dare priorità al realismo e all'umanesimo. Prima di trovare la propria voce espressiva, apprese lo stile Gotico Internazionale da Lorenzo Ghiberti. Questo periodo di apprendimento gli permise di padroneggiare le abilità tecniche del suo mestiere prima di iniziare a deviare da quelle tradizioni consolidate. Lavorò con una vasta gamma di materiali, tra cui pietra, bronzo, legno, argilla, stucco e cera, utilizzando spesso il vetro in modi inventivi per ottenere effetti visivi specifici.

    Mecenati, Bottega e Commissioni

    Le mani di Donatello erano spesso impegnate in un incessante torrente di creazioni. Nutriva l'abitudine di accettare più incarichi di quanti il suo tempo potesse effettivamente contenere, una propensione che talvolta portava al completamento tardivo dei progetti o alla necessità di affidare le rifiniture ad altri artigiani. Questo carico di lavoro così gravoso richiedeva una presenza costante e vibrante nella sua bottega, un luogo dove l'artista collaborava fianco a fianco con diversi assistenti. Un gruppo di quattro collaboratori rappresentava il numero tipico del suo studio, una squadra essenziale per gestire le fatiche fisiche imposte dalla lavorazione del marmo, del bronzo e dell'argilla.

    La famiglia Medici fu il suo sostegno costante, offrendo quel tipo di mecenatismo che gli permise di attraversare con libertà le diverse fasi della sua evoluzione artistica. Tuttavia, l'orizzonte di Donatello si estendeva ben oltre le strade di Firenze; il suo genio viaggiò verso Roma, Padova e Siena per dare forma a nuove e importanti commissioni. Questo continuo movimento tra le città significava che la sua pratica artistica non rimase mai confinata in un unico luogo, poiché egli portava con sé i propri metodi innovativi e i propri assistenti verso i vari centri di fermentazione culturale dell'epoca.

    Statua equestre del Gattamelata (1447)

    David (1409)

    San Marco (1411)

    San Giorgio (1416)

    Tecniche Innovative e Stile Artistico

    L'approccio di Donatello alla scultura segnò una rottura definitiva con le rigide tradizioni dello stile Gotico Internazionale. Egli fu capace di forgiare un linguaggio tipico del Primo Rinascimento, capace di abbracciare una nuova e profonda forma di realismo. Questa rivoluzione estetica fu resa possibile da una comprensione quasi viscerale della forma umana e del modo in cui la luce danza sulle superfici. Lontano dall'essere limitato da un unico materiale, l'artista esplorò con audacia la pietra, il bronzo, il legno, l'argilla, lo stucco e la cera, arrivando persino a utilizzare il vetro in modi inventivi per infondere un dettaglio vibrante alle sue figure.

    Uno dei suoi contributi tecnici più rivoluzionari e distintivi fu l'invenzione del rilievo stiacciato. Si tratta di una forma di bassorilievo estremamente sottile, dove l'incisione è così lieve da creare un'illusione di profondità attraverso impercettibili variazioni di spessore. Grazie a questo prodigioso metodo, Donatello riuscì a suggerire la prospettiva e la distanza su superfici quasi piatte, sfidando i limiti della materia. Le sue opere sono costantemente pervase da una tensione magnetica tra il peso fisico del materiale e il movimento espressivo del soggetto: egli possedeva il dono di rendere il marmo morbido come la pelle o di infondere nel bronzo un senso di energia muscolare, potente e primordiale.

    David (bronzo)

    Monumento Equestre del Gattamelata

    San Giorgio (marmo)

    Capolavori Scultorei

    Nel 1416, l'artista completò San Giorgio, una figura in marmo capace di catturare un senso di coraggio risoluto. La scultura ritrae il cavaliere in armatura, in un equilibrio dinamico sulle punte dei piedi piuttosto che in un tradizionale contrapposto; si percepisce quasi la tensione del corpo muscoloso che lavora sotto la superficie della pietra. Quest'opera fu una delle molte commissioni affidate dalle corporazioni fiorentine per decorare le nicchie esterne della chiesa di Orsanmichele.

    Il suo David in bronzo rimane un punto di svolta fondamentale nella storia della scultura: è infatti la prima scultura maschile nuda a figura intera realizzata dopo l'antichità. La figura è ritratta con un sorriso enigmatico, in piedi con un piede poggiato sulla testa mozzata di Golia. Sebbene la versione in marmo di questo soggetto fosse una commissione giovanile, la versione in bronzo si distingue per il suo fisico delicato e androgino, e per il modo in cui utilizza la nudità del giovane per creare un contrasto con la pesante spada che tiene in mano.

    Nella fase più matura della sua carriera, l'artista si orientò verso materiali e scale differenti. Il Monumento Equestre del Gattamelata, realizzato nel 1453, è una maestosa opera in bronzo situata a Padova. Intorno al 1440, invece, realizzò la Maddalena Penitente, una scultura lignea scolpita in legno di pioppo bianco. Questa figura appare emaciata e scavata, distanziandosi dalle tipiche rappresentazioni di una giovane donna dai tratti armoniosi. L'intaglio è austero e ricchissimo di dettagli, rivelando un lato diverso e profondamente toccante della sua straordinaria perizia tecnica.

    San Giorgio, 1416

    David (bronzo), c. 1440

    Maddalena Penitente, c. 1440

    Monumento Equestre del Gattamelata, 1453

    Eredità e influenza artistica

    L'approccio di Donatello alla forma non trovò un'accoglienza immediata all'interno della sua comunità. La sua opera si è evoluta attraverso fasi distinte, partendo da un focus sulla monumentalità classica per approdare a un senso di espressività sempre più profondo e vibrante. Con il progredire della sua carriera, questo stile ha guadagnato terreno, diventando infine il modo più celebre e influente di concepire l'arte nella regione. La sua influenza si è estesa ben oltre i confini di Firenze, propagandosi tra le altre corti italiane e lasciando un segno indelebile sugli artisti di tutta Europa.

    La maestria con cui egli manipolava i materiali gli permise di esplorare una gamma infinita di profondità emotive. Si passò dalla presenza solida e imponente delle sue prime figure in marmo a opere più spogliate, quasi brutali, negli anni della maturità. Questo mutamento rivela la volontà dell'artista di indagare la condizione umana attraverso texture diversificate: dalle superfici levigate e pure della pietra, fino al legno tormentato ed emaciato delle sue ultime sculture religiose. La sua capacità di catturare il senso del movimento e il peso psicologico ha radicalmente trasformato il modo in cui i successivi scultori avrebbero approcciato la figura umana.

    David (bronzo)

    Statua equestre del Gattamelata

    San Giorgio

    Maddalena penitente

    Museo

    San Lorenzo

    In mostra presso Firenze, Italia

    Un Battito Fiorentino: L'Eterna Eredità di San Lorenzo

    Avvicinarsi alla

    Basilica di San Lorenzo

    a Firenze significa immergersi in un palinsesto vivente di ambizione umana, dove ogni pietra consumata dal tempo e ogni lastra di marmo lucido sussurra storie di patronato papale, pietà familiare e della nascita stessa del Rinascimento. Situata nel cuore pulsante e vibrante del storico quartiere del mercato della città, la basilica è molto più di un semplice luogo di culto; è una cronaca monumentale della

    dinastia Medici

    . Mentre il suo esterno modesto accenna a secoli di storia stratificata, l'interno rivela un santuario dove la rinascita umanistica dell'antichità trovò la sua espressione più mozzafiato. Attraversando la soglia, la transizione dall'energia caotica delle strade fiorentine alla serena, matematica chiarezza della navata è profonda, offrendo uno sguardo su un mondo in cui arte e divinità sono inestricabilmente legate.

    L'anima architettonica di San Lorenzo è definita dal genio rivoluzionario di

    Filippo Brunelleschi

    . Incaricato da Giovanni di Bicci de' Medici di reimmaginare questo antico sito — la cui consacrazione risale al 393 d.C. — Brunelleschi introdusse un sistema modulare di proporzioni armoniose che avrebbe ridefinito l'architettura occidentale. Il suo progetto evita l'ostentazione a favore di una compostezza classica, utilizzando colonne, archi ed entablature modellati sugli ideali romani per creare un senso di equilibrata grandiosità. Camminare nella navata è come entrare in una lezione magistrale di geometria; la ripetizione ritmica delle campate quadrate crea una chiarezza spaziale che appare allo stesso tempo senza tempo e profondamente umana. Questa precisione architettonica fornisce un palcoscenico tranquillo per i tesori custoditi all'interno, dove luce e ombra danzano su superfici progettate per elevare lo spirito.

    Un Santuario di Splendore Scultoreo e Architettonico

    Oltre i trionfi strutturali di Brunelleschi, il complesso si dispiega in una serie di spazi opulenti che mostrano l'evoluzione estetica delle epoche rinascimentale e barocca. Le

    Cappelle Medicee

    si ergono come una manifestazione abbagliante, quasi travolgente, di ricchezza e potere, dove la scala monumentale degli intarsi marmorei e dei lavori in pietre semipreziose crea un'atmosfera di splendore imperiale. In netto contrasto con l'elegante sobrietà della basilica, queste cappelle incarnano un'intensità decorativa più drammatica. Nelle vicinanze, la

    Sagrestia Nuova

    rimane una testimonianza della brillantezza visionaria, seppur incompiuta, di

    Michelangelo Buonarroti

    . Qui, il suo approccio innovativo alla disposizione spaziale e all'integrazione scultorea accenna a una grandezza mai pienamente realizzata, invitando studiosi e sognatori a contemplare la tensione tra intenzione artistica e circostanza storica.

    Per il collezionista esperto o l'amante della bella arte, San Lorenzo offre una connessione profonda con i maestri che hanno plasmato la civiltà occidentale. Il complesso ospita diversi tesori incomparabili:

    La Biblioteca Laurenziana:

    Un capolavoro di Michelangelo che funge da santuario per l'intelletto, custodendo manoscritti miniati all'interno di pareti che esemplificano l'ideale rinascimentale di bellezza.

    La Vecchia Sacrestia:

    Uno spazio in cui la forza emotiva delle sculture di

    Donatello

    cattura il delicato equilibrio tra grazia ed emozione umana.

    Opere d'Arte Sacra:

    I visitatori possono trovarsi immersi in un dialogo continuo con la storia attraverso i vibranti affreschi di

    Fra Angelico

    e vari modelli architettonici, come quelli che raffigurano gli ambiziosi progetti per la facciata della basilica.

    San Lorenzo non è semplicemente un sito di interesse storico, ma un incontro con l'anima stessa di Firenze — un luogo dove il tempo sembra fermarsi tra gli echi duraturi della grandezza.

    Per approfondire

    Disponibile online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Compianto

    wahooart.com/it/art/download/donatello-compianto-8xzdjx-it/

    Cita quest'opera

    MLA
    Donatello. Compianto. 1465, San Lorenzo. https://wahooart.com/it/art/donatello-compianto-8xzdjx-it/
    APA
    Donatello (1465). Compianto [Painting]. San Lorenzo. https://wahooart.com/it/art/donatello-compianto-8xzdjx-it/
    Chicago
    Donatello. Compianto. 1465. San Lorenzo. https://wahooart.com/it/art/donatello-compianto-8xzdjx-it/
    Harvard
    Donatello (1465) Compianto. San Lorenzo. Available at: https://wahooart.com/it/art/donatello-compianto-8xzdjx-it/

    Un dettaglio ravvicinato

    Compianto — Donatello

    Osserva da vicino

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: lutto religioso, scultura in bronzo, figure rinascimentali. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi Madonnella di Chelini, poco prima in questa guida. Indica due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Primo Rinascimento: The first generation to rebuild depth and lifelike bodies in painting after the Middle Ages. Dove si può osservare questo elemento in quest'opera?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Quiz d'arte

    Compianto — Donatello

    Quanto conosci quest'opera d'arte?

    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. Qual è il soggetto principale raffigurato nel 'Compianto' di Donatello?

      • A L'incoronazione di un imperatore romano.
      • B La sepoltura di Cristo e dei suoi seguaci.
      • C Una raffigurazione dell'Ultima Cena.
    2. 2. In che anno è stato creato il 'Compianto' di Donatello?

      • A 1430
      • B 1465
      • C 1500
    3. 3. Quale movimento artistico è più strettamente associato al 'Compianto' di Donatello?

      • A Arte Gotica
      • B Arte Rinascimentale
      • C Arte Barocca
    4. 4. La scultura utilizza una tecnica nota come rilievo. A cosa si riferisce questo termine?

      • A Una superficie completamente piatta senza profondità.
      • B Un disegno in rilievo che sporge da uno sfondo.
      • C Un'immagine dipinta su un pannello di legno.
    5. 5. Qual è il significato delle figure che piangono Cristo nel 'Compianto'?

      • A Rappresentano la gioia e la celebrazione della resurrezione.
      • B Simboleggiano il dolore e la sofferenza associati alla morte e alla perdita.
      • C Rappresentano il giudizio divino di Cristo.

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Chiave di correzione — per l'insegnante

    Questo darà inizio a una nuova pagina stampata, che può quindi essere semplicemente omessa dalle copie.

    1B · 2B · 3B · 4B · 5B

    Verifica ogni risposta confrontandola con la scheda del catalogo di questo dipinto

    Domande e risposte

    Chi è l'artista dietro "Compianto"?

    "Compianto" è attribuito a Donatello.

    Dove e per quale uso è consigliata "Compianto"?

    "Compianto" è ideale per Pezzo forte e si adatta perfettamente a un Zona living.

    Qual è il colore dominante di "Compianto" di Donatello?

    Il colore dominante di "Compianto" di Donatello è Grigio medio (#777267).