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Guida alle opere degli studenti

Jewish Refugee, Vienna

Nome Classe Data

David Jagger, Jewish Refugee, Vienna (1938), Nottingham Castle Museum And Art Gallery. Riproduzione a scopo illustrativo; tutti i diritti sono riservati dal titolare dei diritti.

Dettagli dell'opera

Artista
David Jagger wahooart.com/it/artists/david-jagger_it/
Date dell'artista
1891 – 1958
Pittura
1938
Dimensioni originali
61 x 51 cm
Sede della mostra
Nottingham Castle Museum And Art Gallery wahooart.com/it/museums/nottingham-castle-museum-and-art-gallery-nottingham_it/

Nel contesto

Jewish Refugee, Vienna — David Jagger

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 61 × 51 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Data di realizzazione

  1. 1890
  2. 1900
  3. 1910
  4. 1920
  5. 1930
  6. 1940
  7. 1950

Shaded: la vita di David Jagger (1891–1958) ▲ quest'opera, 1938

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Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Black #0c0c08

    Tavolozza salvata

    • #0C0C08
    • #7B7156
    • #B6A27E
    • #262723
    Colore principale
    Black
    Intensità
    Monochromatic La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Statement Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Balanced Harmony L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Deep_shadow Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Muted Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Artista e museo

    Artista

    David Jagger

    Nato a Kilnwood Hill, Regno Unito

    Grant Wood: Un Ritratto dell'America Rurale

    Grant Wood, nato il 13 febbraio 1891 ad Anamosa, Iowa—una piccola cittadina intrisa delle tradizioni del Midwest—è stato molto più di un semplice artista; è stato il cronista dell'anima della sua regione. La sua vita e la sua opera sono indissolubilmente legate al paesaggio e alla gente dell'Iowa, riflettendo un desiderio profondo di catturare l'essenza dell'identità rurale americana durante un periodo di rapidi cambiamenti. I suoi primi anni furono segnati dalla perdita del padre nel 1901, un evento che influenzò profondamente la traiettoria della sua famiglia e li condusse infine a Cedar Rapids, dove ricevette la sua formazione artistica iniziale. Questo trasferimento segnò il passaggio dalla familiare vita agricola al nascente paesaggio urbano, un'esperienza che avrebbe successivamente informato la sua arte con un misto di nostalgia e osservazione critica. La formazione formale di Wood ebbe inizio alla Minneapolis School of Design nel 1910, sotto la guida di Ernest A. Bertchelder, un fervente sostenitore del movimento Arts and Crafts e della sua enfasi sull'artigianato manuale. Questa precoce esposizione alle arti decorative gli instillò un profondo rispetto per la maestria tecnica e il desiderio di connettersi con le tecniche tradizionali, qualità che sarebbero diventate i tratti distintivi del suo stile. Perfezionò ulteriormente le sue abilità attraverso studi presso l'Università dell'Iowa e la School of Art, gettando le basi per il suo approccio unico alla pittura.

    Influenze Primordiali: Lo sviluppo artistico di Wood fu significativamente influenzato dal movimento Regionalista, un movimento artistico prettamente americano emerso negli anni '30, che cercava di ritrarre la vita quotidiana e i paesaggi dell'America rurale con una rappresentazione onesta e priva di romanticismi.

    The Shriners Quartet: Forse la sua opera più celebre, “Shrine Quartet” (1939), esemplifica lo stile Regionalista di Wood. Il dipinto ritrae quattro uomini anziani in una loggia massonica, con i volti segnati dalla stanchezza del tempo e dal peso della tradizione; è una meditazione struggente sull'invecchiamento, la comunità e i valori perduranti della vita rurale.

    July Fifteenth: Un altro pezzo iconico, “July Fifteenth” (1938), cattura la quieta bellezza di una scena agricola dell'Iowa. Il dettaglio meticoloso del dipinto e la sua tavolozza cromatica sottile evocano un senso di serenità e connessione con la terra.

    La Visione Regionalista

    La visione artistica di Wood era profondamente radicata nella sua comprensione dell'Iowa: la sua storia, la sua gente e il rapporto simbiotico con la terra. Non stava semplicemente dipingendo paesaggi; cercava di catturare un modo di vivere specifico, sempre più minacciato dall'industrializzazione e dall'urbanizzazione. La sua opera è caratterizzata da un'attenzione meticolosa al dettaglio, che riflette il desiderio di rappresentare accuratamente le trame, i colori e le forme del Midwest rurale. Utilizzava frequentemente una tavolozza limitata—toni bruni terrosi, verdi smorzati e blu delicati—per creare un senso di realismo e autenticità. Lo stile di Wood può essere visto come un rifiuto deliberato delle tradizioni artistiche europee, in particolare dell'Impressionismo e del Post-Impressionismo, che egli riteneva troppo concentrati sull'esperienza soggettiva e sull'astrazione. Al contrario, egli cercava di ritrarre il mondo così come lo vedeva: con chiarezza, precisione e un profondo rispetto per il soggetto. La sua opera emana spesso una dignità silenziosa, riflettendo l'orgoglio per l'eredità americana e un desiderio di tempi più semplici.

    L'influenza di Paul Gauguin: Sebbene lo stile di Wood differisse significativamente da quello di Paul Gauandom, esiste un legame innegabile tra i due artisti; entrambi erano interessati all'esplorazione dei temi dell'identità, della tradizione e del rapporto tra l'umanità e la natura.

    L'impatto della Grande Depressione: Le difficoltà economiche degli anni '30 influenzarono profondamente il lavoro di Wood. I suoi dipinti ritraggono spesso scene di povertà rurale e resilienza, riflettendo le sfide affrontate dagli agricoltori e dalle comunità di provincia durante questo periodo difficile.

    Tecnica e Stile

    La tecnica artistica di Wood era caratterizzata da un livello straordinario di precisione e controllo. Studiava meticolosamente i suoi soggetti, schizzando ripetutamente prima di trasferirli sulla tela. I suoi dipinti sono spesso realizzati con una qualità fotografica, un senso di realismo che confina con l'iperrealismo. Tuttavia, Wood non si limitava a copiare ciò che vedeva; selezionava e disponeva gli elementi con cura per creare un'atmosfera o un effetto specifico. Impiegava una tecnica nota come “modellazione tonale”, in cui utilizzava sottili variazioni di valore (luce e ombra) per creare l'illusione di forma e volume. Questa tecnica gli permetteva di rappresentare oggetti tridimensionali su una superficie bidimensionale con una straordinaria accuratezza. Anche l'uso del colore era altrettanto deliberato, ricorrendo spesso a toni smorzati e sfumature terrose per evocare nostalgia e autenticità. Evitava colori brillanti e vibranti, preferendo invece creare una bellezza sottile e discreta che riflettesse la quieta dignità della vita rurale.

    Caratteristiche Chiave:

    Dettaglio Meticoloso

    Tavolozza Limitata (Toni Terrosi)

    Modellazione Tonale

    Stile Regionalista

    Eredità e Significato

    L'opera di Grant Wood ha avuto un impatto profondo sulla scena artistica americana, contribuendo a stabilire il movimento Regionalista e plasmando il modo in cui gli americani vedevano il proprio paese. I suoi dipinti sono oggi considerati classici dell'arte americana, celebrati per la loro onestà, autenticità e fascino senza tempo. L'eredità di Wood va oltre i suoi successi artistici; egli svolse anche un ruolo importante nella preservazione del patrimonio culturale dell'Iowa. Fu un fervente sostenitore della vita rurale e il suo lavoro continua a ispirare apprezzamento per la bellezza e la resilienza del Midwest. I suoi dipinti sono esposti nei principali musei degli Stati Uniti, tra cui la National Gallery of Art a Washington, D.C., e l'Art Institute di Chicago. La capacità di Wood di catturare l'essenza dell'America rurale—la sua gente, i suoi paesaggi e i suoi valori—consolida il suo posto come uno degli artisti americani più importanti del XX secolo.

    Museo

    Nottingham Castle Museum And Art Gallery

    In mostra presso Nottingham, Regno Unito

    Nottingham Castle Museum And Art Gallery

    Drammaticamente arroccato sopra la Castle Rock, con uno sguardo che domina la città di Nottingham, sorge un monumento che è tanto un archivio di storia e leggenda quanto una vibrante galleria d'arte. Il Nottingham Castle non è semplicemente un edificio; è un palinsesto, stratificato da secoli di racconti: dalle sue origini normanne come formidabile fortezza alla sua evoluzione in magnifico Palazzo Ducale, fino alla sua trasformazione finale in un museo aperto al pubblico che celebra sia il genio artistico che l'eredità locale.

    Costruito originariamente nel 1068 da Guglielmo il Conquistatore come castello in legno con sistema a motta e bailey, fu successivamente ricostruito in pietra durante il regno di Enrico II, diventando un bastione di vitale importanza strategica. Il XVII secolo vide l'ascesa del Palazzo Ducale sotto William Cavendish, I Duca di Newcastle, una residenza sontuosa che rifletteva il suo potere e il suo prestigio.

    Tuttavia, questo opulento palazzo fu vittima di un devastante incendio nel 1831 durante i disordini civili, per poi essere meticolosamente ricostruito negli anni 1870 – un momento cruciale che ha donato a Nottingham uno dei primi musei d'arte di proprietà pubblica in Gran Bretagna al di fuori di Londra. Questo impegno verso l'accessibilità rimane nel cuore dell'identità del Castello.

    Un Arazzo di Tesori Artistici

    Tra le sue mura, il Nottingham Castle Museum & Art Gallery custodisce una collezione diversificata e affascinante che spazia dai capolulavoro medievali alle opere contemporanee. La galleria è sapientemente organizzata in sezioni tematiche, pensate per stimolare la contemplazione e il legame emotivo con l'opera.

    La sezione “Faces” invita a incontri intimi con la ritrattistica, mentre “Scenic Landscapes” trasporta gli spettatori verso viste idilliache. “Myth, Power and Beauty” si addentra nel regno delle narrazioni classiche e delle rappresentazioni allegoriche, offrendo uno sguardo sulle preoccupazioni artistiche delle epoche passate.

    Ma è forse nelle sue collezioni specializzate che il Nottingham Castle brilla davvero. Il museo vanta una straordinaria serie di opere d'arte fiamminga e nederlandese, fornendo una finestra affascinante sulla vita del XVI e XVII secolo.

    Esplorando i Capolavori della Collezione

    I visitatori possono immergersi nelle vivaci scene di taverna di Pieter Jacob Horemans e Egbert van Heemskerck il Vecchio, o osservare le conviviali riunioni ritratte nei dipinti di “compagnie allegre” di Anthonie Palamedesz e nelle opere attribuite a Pieter Codde. La quiete delle nature morte di Barend Van der Meer offre invece un momento di silenziosa contemplazione.

    Scene religiose come “Riposo durante la fuga in Egitto” di Jan Breughel (attribuita al Maestro dell'Adorazione di Anversa) evocano una profonda devozione spirituale. Gli amanti del paesaggio apprezzeranno le opere di Jan Siberechts e Jan Wijnants, che catturano la bellezza della campagna inglese con un dettaglio straordinario.

    E per coloro che sono attratti dai temi classici, “Venere e Cupido” di Adriaen van der Werff offre una visione di grazia mitologica.

    Oltre la Tela e la Pietra: Un'Eredità di Merletto e Leggenda

    Il carattere unico del Nottingham Castle si estende oltre il suo patrimonio artistico. Il museo occupa un posto speciale nella storia della celebre industria del merletto di Nottingham, parte integrante dell'identità cittadina.

    L'ispirazione iniziale per gran parte della collezione d'arte derivava proprio dai disegni di questa intricata artigianalità, evidenziando il stretto legame tra maestria artistica e innovazione industriale. Questo legame è celebrato nella dedicata Nottingham Lace Gallery, che mostra l'evoluzione di questa delicata e complessa tradizione tessile.

    Naturalmente, nessuna discussione sul Nottingham Castle sarebbe completa senza riconoscere la sua eterna associazione con Robin Hood. Le gesta del leggendario fuorilegge sono intrecciate nel tessuto del folklore cittadino, e il castello funge da potente scenario per molti dei suoi audaci avventure.

    Mostre Notevoli e Significato Architettonico

    Le esposizioni recenti hanno esplorato temi di identità e resilienza, riflettendo la ricca eredità culturale di Nottingham. Le imponenti mura in pietra e i grandi cortili del Castello testimoniano la sua grandezza architettonica: un capolavoro del design della Restaurazione Stuart che continua a ispirare meraviglia.

    Una Destinazione per Appassionati d'Arte e Storici

    Il Nottingham Castle Museum & Art Gallery è molto più di una semplice destinazione; è un'esperienza – un viaggio attraverso il tempo, l'arte e la leggenda. È un luogo dove la storia prende vita, la creatività fiorisce e lo spirito di Nottingham perdura.

    Ulteriori Ricerche

    Nottingham Castle Museum And Art Gallery: https://www.nottinghamcastle.org.uk/

    Nottingham: https://en.wikipedia.org/wiki/Nottingham

    Nottingham Castle: https://en.wikipedia.org/wiki/Nottingham_Castle

    Nottingham Castle | Art UK: https://artuk.org/visit/venues/nottingham-castle-7902

    Nottingham Goose Fair: https://en.wikipedia.org/wiki/Nottingham_Goose_Fair

    Dove approfondire

    Scoprilo online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Jewish Refugee, Vienna

    wahooart.com/it/art/download/david-jagger-jewish-refugee-vienna-AQS6SA-en/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Jagger, David. Jewish Refugee, Vienna. 1938, Nottingham Castle Museum And Art Gallery. https://wahooart.com/it/art/david-jagger-jewish-refugee-vienna-AQS6SA-en/
    APA
    Jagger, David (1938). Jewish Refugee, Vienna [Painting]. Nottingham Castle Museum And Art Gallery. https://wahooart.com/it/art/david-jagger-jewish-refugee-vienna-AQS6SA-en/
    Chicago
    David Jagger. Jewish Refugee, Vienna. 1938. Nottingham Castle Museum And Art Gallery. https://wahooart.com/it/art/david-jagger-jewish-refugee-vienna-AQS6SA-en/
    Harvard
    Jagger, David (1938) Jewish Refugee, Vienna. Nottingham Castle Museum And Art Gallery. Available at: https://wahooart.com/it/art/david-jagger-jewish-refugee-vienna-AQS6SA-en/

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    Jewish Refugee, Vienna — David Jagger

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