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Guida alle opere degli studenti

Clog Stall #1

Nome Classe Data

David Dixon Porter, Clog Stall #1 (1971), Galleria Regionale di Penrith. Di pubblico dominio.

Dettagli dell'opera

Artista
David Dixon Porter wahooart.com/it/artists/david-dixon-porter_it/
Date dell'artista
1813 – 1891
Pittura
1971
Movimento
Contemporary Realism Living artists painting the real world with traditional skill, often from photographs as well as from life.
Sede della mostra
Galleria Regionale di Penrith wahooart.com/it/museums/penrith-regional-gallery-home-of-the-lewers-bequest-emu-plains_it/

Nel contesto

Clog Stall #1 — David Dixon Porter

Data di realizzazione

  1. 1800
  2. 1820
  3. 1840
  4. 1860
  5. 1880
  6. 1900
  7. 1920
  8. 1940
  9. 1960

Shaded: la vita di David Dixon Porter (1813–1891) ▲ quest'opera, 1971

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Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Rosy Brown #a4a8a2

    Tavolozza salvata

    • #A4A8A2
    • #363D37
    • #575E58
    • #828882
    Colore principale
    Rosy Brown
    Intensità
    Monochromatic La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Balanced Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Unified Palette L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Balanced Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Muted Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Informazioni sull'opera

    Clog Stall #1 — David Dixon Porter

    In the early 1970s David Porter was a contributing photographer for some of the most influential Australian Rock music and underground publications (Go-Set, Daily/Planet, Rolling Stone (Australian Edition), The Digger. Porter was based in Melbourne, his subject the zeitgeist of its Rock/Pop music, underground theatre, and Counterculture scenes, sometimes working as ‘David Porter’, sometimes ‘Jacques L’Affrique’, sometimes ‘Jack Africa’. In 1973 he left Melbourne, stopped working in commercial photography, and pursued a teaching career.This photograph was taken at T.F. MUCH/MUCH MORE BALLROOM (1970-72)Cathedral Hall (aka Central Hall) Brunswick St, FitzroySeries of ‘Counterculture’ performance events staged at Cathedral Hall (owned by the Catholic Church). Created by John Pinder, Peter Andrew, Warren Knight, Bani McSpeeden, Hugh McSpedden. Music, art, light shows, circus, and vaudeville inspired by the psychedelic San Francisco ballrooms of the late 1960s. Built 1903 Cathedral Hall had generous floor space, large proscenium style stage, heavy draw curtains, large domed windows, ornate ceiling and chandeliers, dress circle on three sides facing the stage. Held up to 1,500 patrons (sitting on the floor and in the balcony, standing or dancing).The first T.F. Much Ballroom took place in August 1970 featuring Spectrum, Jeff Crozier’s Indian Medicine Magik Show, Lipp Arthur, Adderley Smith Blues Band, Sons of the Vegetal Mother, Gerry Humphreys & the Joy Band, Captain Matchbox Whoopee Band, Margret RoadKnight, Flash Light Show, Tribe Theatre. A flea market also sold macrobiotic food, hippie clothing. Subsequent events were usually held monthly and featured concert-style performances presenting multiple musical acts interspersed with comedy, poetry, theatrical, dance and novelty performances. The epicentre of the early 1970s ‘Carlton scene’, the T.F. Much/Much More Ballroom was a ‘head venue’. Capturing Melbourne’s alternative theatre, music, and experimental art scenes and counterculture, it was the antithesis of Melbourne’s pub and suburban rock music circuits.After a name change (necessitated when officials twigged that T.F. Much meant ‘Too Fucking’ Much) the ‘Much More Ballroom’ began in November 1971. The last event was held in December 1972 with Spectrum, Indelible Murtceps, Captain Matchbox Whoopee Band, Miss Universe, Gary Young and Hot Dog.

    Artista e museo

    Artista

    David Dixon Porter

    Nato a Chester, Stati Uniti d'America

    Primi Anni e Carriera Navale

    Nato: 8 giugno 1813, Chester, Stati Uniti d'America

    Morto: 13 febbraio 1891

    David Dixon Porter nacque in una famiglia navale di spicco. Suo padre, il Commodoro David Porter, era un eroe navale celebrato.

    All'età di dieci anni, accompagnò suo padre in viaggi verso le Indie Occidentali.

    Nel 1824, con suo padre a capo della Marina Messicana, David Dixon Porter divenne mozzo a bordo della fregata Libertad.

    Ricevette il brevetto di mozzo nella Marina degli Stati Uniti il 2 febbraio 1829.

    Servì su varie navi tra cui le fregate Constellation e United States, partecipando a viaggi nel Mediterraneo tra il 1829 e il 1834.

    Partecipò a rilievi costieri dal 1836 al 1842, ottenendo una promozione a tenente.

    Servì sulla fregata Congress nelle Squadre del Brasile e del Mediterraneo (1842-1845).

    Ricoprì incarichi all'Osservatorio Navale e all'Ufficio di Reclutamento a New Orleans.

    Servizio nella Guerra Civile e Successi Militari

    All'inizio della Guerra Civile, Porter svolse un ruolo cruciale nel tentativo di mantenere Fort Pickens per l'Unione.

    Comandò una flottiglia di chiatte da mortaio durante la cattura di New Orleans nel 1862, un momento fondamentale nella guerra.

    Assunse il comando della Flottiglia del Fiume Mississippi nell'ottobre 1862.

    Svolse un ruolo vitale nell'assistere le forze del Generale Ulysses S. Grant durante la Campagna di Vicksburg, portando alla resa della città nel 1863.

    Guidò le forze navali durante la Campagna del Fiume Rosso in Louisiana, superando sfide significative a causa dei bassi livelli dell'acqua.

    Comandò la Squadra Nord Atlantica e guidò attacchi congiunti su Fort Fisher in Carolina del Nord, segnando l'ultima azione navale importante della guerra.

    Riforme Post-Belliche e Leadership Navale

    Dopo la Guerra Civile, Porter fu promosso Vice Ammiraglio e successivamente divenne la seconda persona a detenere il grado di Ammiraglio.

    Servì come Sovrintendente dell'Accademia Navale degli Stati Uniti, avviando riforme per migliorare il professionismo e migliorare il curriculum.

    Ricoprì un ruolo consultivo significativo all'interno dell'amministrazione del Presidente Grant, agendo effettivamente come Segretario della Marina per un periodo.

    Sostenne la riforma navale insieme ad altri ufficiali, cercando di elevare gli standard all'interno della Marina degli Stati Uniti.

    Impegni Artistici e Eredità

    Sebbene sia noto principalmente per il suo servizio militare, David Dixon Porter si dedicò anche a impegni artistici.

    È riconosciuto per aver creato fotografie di concerti, ritratti di bande e scene di eventi, mostrando un mix unico di storia navale ed espressione artistica.

    La sua eredità artistica riflette la sua acuta capacità di osservazione e la sua abilità nel catturare momenti nel tempo.

    La storia di Porter esemplifica l'importanza della tradizione familiare e della dedizione all'interno della Marina degli Stati Uniti.

    Significato Storico

    I contributi di David Dixon Porter hanno avuto un impatto significativo sulla vittoria dell'Unione durante la Guerra Civile, in particolare attraverso la sua leadership sul Fiume Mississippi.

    Le sue riforme all'Accademia Navale hanno contribuito a modernizzare l'istruzione navale e a professionalizzare il corpo degli ufficiali.

    Come Ammiraglio due volte, ha lasciato un segno duraturo sulla struttura e la leadership della Marina degli Stati Uniti.

    I suoi lavori artistici forniscono uno sguardo unico agli eventi e alle personalità del XIX secolo.

    Museo

    Galleria Regionale di Penrith

    In mostra presso Emu Plains, Australia

    Un Santuario della Visione Modernista

    Adagiata lungo le tranquille sponde occidentali del fiume Nepean, a Emu Plains, la Penrith Regional Gallery si erge come una profonda testimonianza dello spirito duraturo del modernismo australiano. Più che un semplice deposito d'arte, questa istituzione rappresenta un viaggio immersivo nell'anima creativa di due pionieri, Gerald e Margo Lewers. Fondata nel 1981, la galleria occupa lo stesso luogo che un tempo fungeva da vibrante crogiolo per la sperimentazione artistica, dove i confini tra vita, paesaggio e studio erano perpetuamente sfumati. Attraversare le sue porte significa immergersi in un'eredità vivente, dove gli echi del fervore intellettuale di metà secolo risuonano ancora tra i giardini storici magnificamente preservati e le strutture sapientemente adattate.

    Il cuore pulsante della galleria risiede nell'straordinaria Collezione Lewers Bequest, un tesoro che offre una finestra intima sulla genesi dell'astrazione australiana. I visitatori sono invitati a esplorare un vasto insieme di dipinti, sculture e disegni che rivelano la maestria di Gerald Lewers nella forma geometrica e le evocative transizioni di Margo Lewers dall'astrazione formale all'espressionismo fluido. La collezione non è una mera esposizione di oggetti, ma uno studio su come le tavolozze cromatiche possano essere distillate dalla bellezza selvaggia del paesaggio australiano, creando un dialogo costante tra la tela e la terra stessa. Per il collezionista esperto o l'amante dell'arte, queste opere rappresentano un momento cruciale nella storia dell'arte, catturando l'istante preciso in cui l'identità locale ha incontrato i movimenti modernisti internazionali.

    L'esperienza architettonica della galleria è parte integrante dell'esposizione tanto quanto le opere stesse. La trasformazione delle dimore originali dei Lewers in sofisticati spazi espositivi — tra cui l'Ancher House e la Loungeroom Gallery — è stata realizzata con un tocco magistrale che rispetta l'integrità strutturale del passato, accogliendo al contempo le esigenze contemporanee. La luce del sole filtra attraverso ampie vetrate, proiettando ombre mutevoli sulle sale e guidando lo sguardo verso i sereni giardini del fiume Nepean all'esterno. Questa deliberata armonia tra arte e natura crea un'atmosfera di quiete contemplativa, rendendo la galleria una destinazione ideale per i designer d'interni che cercano ispirazione nell'integrazione perfetta tra ambienti costruiti e bellezza organica.

    Oltre le sue radici storiche, la Penrith Regional Gallery rimane una forza dinamica nella scena artistica contemporanea, promuovendo costantemente nuove voci e narrazioni diverse. Il programma della galleria è un vibrante arazzo di mostre stagionali che colmano il divario tra leggende consolidate e talenti emergenti come Brook Andrew, Leonora Howlett e Craig Walsh. Ospitando installazioni multidisciplinari che spaziano dalla videoarte alla scultura immersiva, l'istituzione assicura che la sua missione di provocazione e dialogo rimanga vitale. Oggi si pone come un faro di arricchimento culturale nella Western Sydney, offrendo un incontro olistico dove storia, comunità e innovazione convergono all'ombra di alberi secolari.

    Dove approfondire

    Scoprilo online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Clog Stall #1

    wahooart.com/it/art/download/david-dixon-porter-clog-stall-1-D76TU2-en/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Porter, David Dixon. Clog Stall #1. 1971, Galleria Regionale di Penrith. https://wahooart.com/it/art/david-dixon-porter-clog-stall-1-D76TU2-en/
    APA
    Porter, David Dixon (1971). Clog Stall #1 [Painting]. Galleria Regionale di Penrith. https://wahooart.com/it/art/david-dixon-porter-clog-stall-1-D76TU2-en/
    Chicago
    David Dixon Porter. Clog Stall #1. 1971. Galleria Regionale di Penrith. https://wahooart.com/it/art/david-dixon-porter-clog-stall-1-D76TU2-en/
    Harvard
    Porter, David Dixon (1971) Clog Stall #1. Galleria Regionale di Penrith. Available at: https://wahooart.com/it/art/david-dixon-porter-clog-stall-1-D76TU2-en/

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    Clog Stall #1 — David Dixon Porter

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    3. Quanti volti riesci a trovare? ____ (il nostro catalogo ne conta 2 — sei d'accordo?)
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