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Guida alle opere degli studenti

Barack Obama by Chuck Close

Nome Classe Data

Chuck Close, Barack Obama by Chuck Close (2013), National Portrait Gallery. Riproduzione a scopo illustrativo; tutti i diritti sono riservati dal titolare dei diritti.

Dettagli dell'opera

Artista
Chuck Close wahooart.com/it/artists/chuck-close_it/
Date dell'artista
1940 – ?
Pittura
2013
Tecnica e materiali
Acrylic On Canvas
Movimento
Contemporary Realism Living artists painting the real world with traditional skill, often from photographs as well as from life.
Sede della mostra
National Portrait Gallery wahooart.com/it/museums/national-portrait-gallery-londra_it/
Artistic style
Hyperrealism
Influences
Jackson Pollock
Notable elements or techniques
Grid painting; Photomechanical printing process
Subject or theme
Portrait

Nel contesto

Barack Obama by Chuck Close — Chuck Close

Data di realizzazione

  1. 1940
  2. 1950
  3. 1960
  4. 1970
  5. 1980
  6. 1990
  7. 2000
  8. 2010

Shaded: la vita di Chuck Close (1940–?) ▲ quest'opera, 2013

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Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Espresso #645951

    Tavolozza salvata

    • #645951
    • #F7F7F8
    • #2B231E
    • #938A86
    Palette
    Neutrals La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Colore principale
    Espresso
    Intensità
    Monochromatic La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Statement Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Strong Color Unity L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Bright Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Muted Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Informazioni sull'opera

    Barack Obama by Chuck Close — Chuck Close

    Barack Obama by Chuck Close: A Portrait of Resilience and Reflection

    Chuck Close’s “Barack Obama” is more than just a photograph; it's a testament to the artist’s groundbreaking approach to portraiture and a poignant exploration of identity. Created in 2013, this diptych—featuring two black and white prints—captures Obama’s gaze with remarkable detail and immediacy, embodying Close’s signature style: monumental hyperrealism achieved through a meticulous grid system. The artwork speaks volumes about the artist's dedication to overcoming personal challenges and his profound understanding of human expression.

    The Grid System Technique: Close revolutionized portraiture by abandoning traditional painting methods after suffering paralysis in 1988. Instead, he adopted a technique where he meticulously recreated a photograph onto canvas using a grid of colored squares—a method that allowed him to maintain artistic control and overcome physical limitations. This innovative approach became synonymous with his oeuvre.

    Photographic Realism: The prints themselves are exemplary of photographic realism. Close painstakingly transferred the image from a Polaroid camera, capturing Obama’s facial features and expression with astonishing accuracy. Lines are sharply defined, outlining Obama's contours and conveying a sense of solidity and presence.

    Historical Context: “Barack Obama” emerged during a pivotal moment in American history—the election of Barack Obama as the first African American president in 2008. The photograph reflects optimism and confidence, mirroring the broader aspirations for progress and unity that characterized the era.

    Symbolism & Emotion: Close’s deliberate framing—centering Obama within a rectangular frame—emphasizes his gaze and invites contemplation. The subtle graininess of the photographic process lends texture to the image, creating a tactile impression that enhances its emotional impact. It's a portrait not merely of a figure but of an idea – resilience, determination, and unwavering focus.

    Detailed Analysis: Composition and Texture

    The diptych format contributes significantly to the artwork’s visual narrative. Each print is meticulously composed with Obama positioned centrally within a rectangular frame, maximizing impact and conveying a sense of balance. The artist's careful attention to detail—particularly in delineating Obama’s facial features—is evident throughout the piece. Furthermore, Close skillfully utilizes texture through the photographic process itself. The grainy surface of the prints mimics the imperfections inherent in traditional printing techniques, adding depth and realism to the image. This textural element reinforces the artwork’s emotional resonance, inviting viewers to engage with its materiality alongside its visual content.

    Beyond Technique: Artistic Vision and Legacy

    Chuck Close's unwavering commitment to pushing artistic boundaries—particularly his pioneering use of grid painting—established him as a visionary figure in contemporary art. His exploration of face blindness (prosopagnosia) fueled his artistic practice, prompting him to seek new ways to represent human identity. “Barack Obama” exemplifies this dedication to innovation and serves as a powerful reminder of Close’s enduring influence on portraiture and visual culture. It stands as an iconic image capturing the spirit of a transformative moment in American history—a testament to both artistic mastery and profound human empathy.

    Considerations for Reproduction & Display

    Reproductions of “Barack Obama” by Chuck Close offer exceptional quality, faithfully recreating the artist’s meticulous technique and capturing the essence of his vision. Framing this artwork in a neutral setting—such as a gallery or home interior—allows its striking composition and textural detail to shine through, enhancing its aesthetic appeal and conveying its historical significance. Its enduring presence within the art world underscores Close's legacy as one of the most influential portrait artists of our time.

    Artista e museo

    Artista

    Chuck Close

    Nato a Monroe, Stati Uniti d'America

    Primi Anni e Formazione

    Nato: 5 luglio 1940, Monroe, Washington

    Morto: 19 agosto 2021, Oceanside, New York

    La prima parte della vita di Close è stata segnata da una condizione neuromuscolare e dalla dislessia, che hanno presentato delle sfide durante la sua infanzia.

    Ha frequentato l'Everett Community College (1958–1960) prima di proseguire gli studi all'Università di Washington (B.A., 1962).

    Ulteriori studi includono la Yale Summer School of Music and Art (1961) e la Yale University (BFA, 1963; MFA, 1964).

    Ha ricevuto una borsa di studio Fulbright nel 1964 per studiare all'Akademie der Bildenen Künste a Vienna.

    Sviluppo Artistico e Stile

    Close è rinomato per i suoi ritratti fotorealistici e iperrealistici, spesso eseguiti su larga scala.

    Inizialmente influenzato dall'Espressionismo Astratto, ha fatto la transizione verso il foto-realismo alla fine degli anni '60.

    La sua tecnica prevedeva l'utilizzo di un sistema a griglia per trasferire immagini fotografiche su grandi tele, replicando meticolosamente i dettagli con vernici acriliche e tecniche ad aerografo.

    Ha esplorato vari media e tecniche nel corso della sua carriera, tra cui schemi di impronte digitali e processi di stampa a colori.

    Una caratteristica distintiva del lavoro di Close è l'enfasi sulle imperfezioni - occhi rossi, capillari rotti - evidenziando sia i limiti meccanici della fotografia che i difetti intrinseci delle caratteristiche umane.

    Principali Realizzazioni e Innovazioni

    I ritratti su larga scala di Close hanno ottenuto un ampio riconoscimento negli anni '70, stabilendolo come figura leader nel fotorealismo.

    La sua "serie di impronte digitali" ha dimostrato un approccio innovativo alla texture e all'astrazione, utilizzando le sue stesse impronte digitali per creare sottili gradazioni di grigio.

    Nonostante sia rimasto paralizzato da un'occlusione dell'arteria spinale anteriore nel 1988, Close ha continuato a dipingere, adattando i suoi metodi e persino dipingendo con la bocca.

    La sua opera è stata esposta ampiamente in tutto il mondo ed è inclusa in importanti collezioni museali come l'Art Institute of Chicago, il Museum of Modern Art (New York) e la Tate Gallery (Londra).

    Influenze e Significato Storico

    Close ha citato Jackson Pollock come una prima influenza, notando un momento cruciale quando incontrò i dipinti a goccia di Pollock al Seattle Art Museum.

    Il suo lavoro ha sfidato le tradizionali nozioni di ritrattistica enfatizzando la riproduzione meccanica e l'osservazione oggettiva.

    L'esplorazione di Close della scala, del dettaglio e del processo ha influenzato significativamente lo sviluppo del fotorealismo e dell'arte contemporanea.

    È riconosciuto per la sua capacità di trasformare la fotografia in dipinti monumentali che esplorano temi di identità, percezione e rappresentazione.

    Opere Notevoli

    Dittico Barack Obama: Un sorprendente ritratto in bianco e nero dell'ex Presidente Barack Obama.

    Big Self-Portrait: Un primo autoritratto che dimostra la sua tecnica a griglia su larga scala.

    Self-Portrait Spitbite White on Black: Un autoritratto a mosaico digitale che mostra dettagli pixelati.

    Mark: Un potente ritratto dell'artista Richard Serra.

    Nat: Un ritratto di un amico, degno di nota per la sua resa dettagliata.

    Museo

    National Portrait Gallery

    In mostra presso Londra, Regno Unito

    Un Canto di Volti: Esplorando il Dialogo Eterno della Galleria Nazionale di Ritratti

    Entrare nella National Portrait Gallery a Londra è come varcare la soglia di un tempo sospeso, un’esperienza che trascende la semplice contemplazione di dipinti. Non si tratta solo di ammirare ritratti, ma di immergersi in una narrazione continua, un dialogo vivace che abbraccia secoli di storia britannica e dell'identità nazionale. La galleria non custodisce semplicemente opere d’arte; offre una profonda comprensione di come la Gran Bretagna si è percepita, evolvendosi parallelamente ai suoi cambiamenti sociali, politici e artistici più significativi. Dai misteriosi sguardi di William Shakespeare all'inossidabile forza di Winston Churchill, ogni ritratto racchiude storie – frammenti di vite, aspirazioni, sfide e un’impronta indelebile nel mondo. È un luogo dove il passato si fonde con il presente, invitando a riflettere sul significato del “ritratto” stesso come strumento di comunicazione e di memoria collettiva.

    La collezione della National Portrait Gallery è una tela straordinaria, tessuta da approcci artistici diversi. I ritratti più antichi, risalenti al XVI secolo, rivelano una società intrisa di simbolismo: costumi elaborati, pose studiate con cura e ambientazioni allegoriche progettate per comunicare status e virtù. Consideriamo, ad esempio, il dettaglio meticoloso del ritratto di John Singleton Copley per William Murray, 1st Earl of Mansfield – uno studio di dignità aristocratica che riflette l’influenza degli ideali classici sul gusto artistico britannico. La resa minuziosa dei tessuti, le sottili sfumature di espressione, tutto contribuiva a trasmettere potere e autorità all'interno delle rigide norme sociali dell'epoca. Tuttavia, man mano che ci si addentra nelle sale espositive, un’evoluzione sorprendente inizia a manifestarsi: gli artisti iniziano sempre più a concentrarsi non solo sulla somiglianza, ma anche sulla vita interiore dei loro soggetti, riflettendo i cambiamenti sociali più ampi verso una maggiore empatia e comprensione. Questo cambiamento è magistralmente illustrato dal ritratto di William Shakespeare di Charles Jervas – un’immagine straordinariamente intima che cattura l'intensità intellettuale e l'acuta osservazione del drammaturgo.

    L'Architettura come Protagonista: Un Capolavoro Vittoriano

    Parte integrante della narrazione della National Portrait Gallery è il suo magnifico edificio, progettato da E.M. Barry e inaugurato nel 1856. La facciata in porfido di Portland emana un’aria di solenne eleganza, i suoi dettagli intricati che riflettono la complessa trama sociale dell'Inghilterra vittoriana. Originariamente concepito come una dichiarazione grandiosa di orgoglio nazionale, l’architettura della galleria incarna l’ambizione e la fiducia dell’epoca. Tuttavia, la storia della galleria non si ferma con l’inaugurazione iniziale. Nel corso dei decenni, è stata ampliata con attenzione, adattandosi alla crescita della collezione e alle mutevoli esigenze dei visitatori. Le recenti ristrutturazioni, completate a giugno 2023, rappresentano un risultato straordinario – creando spazi più accoglienti, migliorando l’accessibilità e preservando meticolosamente il carattere storico dell'edificio abbracciando al contempo principi di design moderni. Questo equilibrio attento tra conservazione e innovazione garantisce che la National Portrait Gallery rimanga un centro culturale dinamico, capace di coinvolgere nuovi pubblici e presentare sia capolavori storici che opere contemporanee.

    La disposizione originale, con le sue sale imponenti e le gallerie intime, invita alla contemplazione e incoraggia i visitatori a rimanere davanti a ogni ritratto, assorbendo non solo i dettagli visivi ma anche la storia implicita dietro di esso. La posizione strategica delle opere d’arte chiave – come lo splendido dipinto di Hercules Brabazon Brabazon di John Singer Sargent – crea un flusso deliberato attraverso la collezione, guidando i visitatori in un viaggio attraverso la storia britannica. L'edificio stesso diventa parte della narrazione – uno sfondo appropriato per le storie che si svolgono al suo interno, rafforzando il legame tra arte e contesto storico.

    Un Eredità di Volti: Esposizioni Notabili e Movimenti Artistici

    La collezione della National Portrait Gallery non è statica; interagisce attivamente con l’arte contemporanea e promuove il dialogo attraverso le generazioni. Il concorso annuale BP Portrait Prize serve come un vibrante testamento a questa conversazione continua – una vetrina per i talenti emergenti che spingono i confini e ridefiniscono cosa costituisce “ritratto” nel XXI secolo. Esposizioni passate hanno esplorato diversi movimenti artistici, dall’idealismo romantico dei Pre-Raffaelliti all’audace sperimentazione dell’avanguardia del primo XX secolo. La galleria ha ospitato anche importanti retrospettive dedicate a artisti influenti come John Singer Sargent e Marcus William Adams, offrendo approfondimenti più profondi sui loro processi creativi e sulle loro eredità durature. Inoltre, la galleria si impegna a mostrare una vasta gamma di voci attraverso l'inclusione di fotografie, un mezzo che riflette i cambiamenti sociali e culturali.

    La galleria ha anche ampliato la sua collezione fotografica, includendo opere di Mathew Brady che hanno catturato la dignità solenne dei soldati della Guerra Civile – un netto contrasto con la formalità opulenta della ritrattistica vittoriana. Oggi le mostre esplorano prospettive artistiche diverse, evidenziando artisti come Alison Watt che sfidano le convenzioni e si confrontano con temi complessi. La National Gallery di Oslo e Praga offrono esperienze complementari che presentano capolavori europei insieme a progetti architettonici innovativi, arricchendo la comprensione più ampia del ritratto attraverso culture diverse.

    Oltre la Somiglianza: Fotografia e Voci Contemporanee

    L'impegno della galleria nel riflettere una vasta gamma di voci è evidente nei suoi sforzi continui per espandere la sua collezione fotografica. La galleria’s website offers a wealth of resources for visitors, including detailed information about individual portraits, thematic exhibitions, and educational programs. It's a testament to the National Portrait Gallery’s commitment to making art accessible to all, fostering a deeper appreciation for British history and culture through the captivating power of portraiture.

    Dove approfondire

    Scoprilo online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Barack Obama by Chuck Close

    wahooart.com/it/art/download/chuck-close-barack-obama-by-chuck-close-D43T3V-en/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Close, Chuck. Barack Obama by Chuck Close. 2013, National Portrait Gallery. https://wahooart.com/it/art/chuck-close-barack-obama-by-chuck-close-D43T3V-en/
    APA
    Close, Chuck (2013). Barack Obama by Chuck Close [Painting]. National Portrait Gallery. https://wahooart.com/it/art/chuck-close-barack-obama-by-chuck-close-D43T3V-en/
    Chicago
    Chuck Close. Barack Obama by Chuck Close. 2013. National Portrait Gallery. https://wahooart.com/it/art/chuck-close-barack-obama-by-chuck-close-D43T3V-en/
    Harvard
    Close, Chuck (2013) Barack Obama by Chuck Close. National Portrait Gallery. Available at: https://wahooart.com/it/art/chuck-close-barack-obama-by-chuck-close-D43T3V-en/

    Guarda da vicino

    Barack Obama by Chuck Close — Chuck Close

    Guarda da vicino

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
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    4. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: portrait photography, barack obama figure, black & white portrait. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    5. Rivedi Alex/Riduzione Blocco (1993), precedentemente citato in questa guida. Indica due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.

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    Barack Obama by Chuck Close — Chuck Close

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    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. What artistic technique is prominently used in Chuck Close’s ‘Barack Obama’?

      • A Oil Painting
      • B Watercolor Rendering
      • C Photogravure
    2. 2. The photograph depicts Barack Obama smiling broadly, wearing what attire?

      • A Casual Shirt
      • B Dark Suit and Tie
      • C Leather Jacket
    3. 3. What is the primary purpose of Chuck Close’s approach to portraiture?

      • A To create abstract impressions
      • B To meticulously reproduce photographic likenesses
      • C To convey emotional expression
    4. 4. The photograph exhibits slight imperfections like scratches and fading, contributing to what aesthetic element?

      • A A vibrant color palette
      • B A polished surface finish
      • C An aged appearance
    5. 5. What is Chuck Close known for regarding his artistic style?

      • A His use of Impressionistic brushstrokes
      • B His pioneering exploration of hyperrealism
      • C His preference for minimalist geometric compositions

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Chiave di correzione — per l'insegnante

    Questo darà inizio a una nuova pagina stampata, che può quindi essere semplicemente omessa dalle copie.

    1C · 2B · 3B · 4C · 5B