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Guida alle opere degli studenti

Estate dorata, Eaglemont

Nome Classe Data

Arthur Streeton, Estate dorata, Eaglemont (1889), Galleria Nazionale dell'Australia. Di pubblico dominio.

Dettagli dell'opera

Artista
Arthur Streeton wahooart.com/it/artists/arthur-streeton_it/
Date dell'artista
1867 – 1943
Pittura
1889
Tecnica e materiali
Olio su tela
Dimensioni originali
526 x 813 cm
Movimento
Impressionismo australiano
Epoca
19th Century
Sede della mostra
Galleria Nazionale dell'Australia wahooart.com/it/museums/galleria-nazionale-dell-australia-canberra_it/
Anno
1889
Soggetto o tema
Paesaggio e nazionalismo australiano
Stile artistico
Impressionismo australiano
Titolo
Golden summer, Eaglemont

Nel contesto

Estate dorata, Eaglemont — Arthur Streeton

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 526 × 813 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media. È troppo grande per essere rappresentata in scala su questa pagina.

Data di realizzazione

  1. 1860
  2. 1870
  3. 1880
  4. 1890
  5. 1900
  6. 1910
  7. 1920
  8. 1930
  9. 1940

Shaded: la vita di Arthur Streeton (1867–1943) ▲ quest'opera, 1889

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Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Marrone chiaro kaki #e3c28e

    Tavolozza salvata

    • #E3C28E
    • #7F6753
    • #AA8C6C
    • #C2D2DB
    Palette
    Toni neutri La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Colore principale
    Marrone chiaro kaki
    Intensità
    Equilibrato La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Gentle Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Strong Color Unity L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Brilliant Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Balanced Soft Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Informazioni sull'opera

    Estate dorata, Eaglemont — Arthur Streeton

    Note su quest'opera

    Redatto per questa guida sulla base di fonti pubblicate. Il record del catalogo stesso è disponibile nella prima parte di questa guida.

    Artista
    Arthur Streeton
    Dimensioni
    526 x 813 cm
    Elementi o tecniche degni di nota
    Luce ramata, effetto atmosferico
    Movimento
    Scuola di Heidelberg

    While to some viewers Golden Summer, Eaglemont is a superior chocolate-box image, sentimental and nostalgic, the picture rewards detailed contemplation. It is indeed pretty but also profound. Streeton loved the ‘coppery light’ of long, lazy afternoons and perhaps the key to the painting is the bird in the right foreground. It signifies Australians at one with nature, a sense of well-being, comfortable occupation of a new country. The bird is still, at ease.Golden Summer, Eaglemont is one of the best-known paintings of the Heidelberg School and has long been recognised as an Australian masterpiece. Painted in early 1889 during a summer of drought, it was consciously an epic work, large-scale and in keeping with a contemporary spirit exemplified in a lecture presented to Melbourne artists in June 1889 by Professor A.P. Laurie, who called for a poetic approach to native scenery. Australian artists should ‘paint it as it appeared to them in all the beauty of atmospheric effect’.1 They should present the Australian landscape so that those unfamiliar with it would appreciate its loveliness.Streeton’s famous idyll has become a quintessential Australian painting of the years leading up to Federation in 1901. It emphasised the growing nationalism of the period, not yet a country but, in David Malouf’s words, ‘a place that was still being made habitable … some patch of the earth, however small, where [men] could stand up, feel the ground under their feet and say, this is mine, I have made it, I have made it mine’.2In 1889, a critic described Golden Summer, Eaglemont as ‘a large summer landscape … a long undulating plain, which, lying in the glory of a warm sunny afternoon, appears as a stretch of golden meadow land, while in the distance the purple shadows are fast creeping over the hills, and lurking in the little patches among the hollows of the ground.3 Streeton first occupied the weatherboard farmhouse on the Mount Eagle estate at Heidelberg near Melbourne in 1888, the year before he painted Golden Summer, Eaglemont. He was deeply fond of Mount Eagle and called it ‘our hill of gold’.4 He made an initial oil sketch (now in the Ledger Collection, Benalla Art Gallery) which was an impromptu 9 by 5 ‘impression’ rather than a lyrical large-scale painting. The extraordinary visual poetry of the finished painting won it praise when exhibited at the Royal Academy, London, in 1891 and it won an award when shown in Paris in the following year.In the early 1920s, Streeton altered the painting by making the shadow of the river-plain stronger to the left, and by emphasising the foliage of the trees. His inability to resist reworking the painting was modified by his decision to paint on the original varnish. This meant that the alterations could be removed more easily, revealing the work as originally painted, exhibited and sold in 1892 to an English industrialist. Streeton bought the painting back in 1919, and made the alterations before selling it again in 1924. The question of whether the alterations by the artist should have been removed is a debatable one, but the quality of the paintwork and the beauty of the picture, now in its original state, provide the answer eloquently.When sold in 1924, 1985 and 1995, Golden Summer, Eaglemont established each time a record price for an Australian painting. The acquisition by the National Gallery of Australia was the fulfilment of a long-held goal by the then Director, Betty Churcher.Brian Kennedy1Mary Eagle, The Oil Paintings of Arthur Streeton in the National Gallery of Australia, Canberra: Australian National Gallery, 1994, p.52David Malouf, The Conversations at Curlow Creek, London: Chatto, 19963Table Talk, April 26 1889, p.5 quoted in Mary Eagle op.cit., p.27.4ibid., p.43.Text © National Gallery of Australia, Canberra 2010From: Anne Gray (ed), Australian art in the National Gallery of Australia, National Gallery of Australia, Canberra, 2002

    Artista e museo

    Artista

    Arthur Streeton

    Nato a Mount Moriac, Australia

    Primi anni di vita e formazione

    Arthur Streeton, un importante pittore paesaggista australiano, nacque l'8 aprile 1867 a Duneed, Victoria. Iniziò il suo percorso artistico alla National Gallery School sotto la guida di George Folingsby nel 1882. Questo primo addestramento pose le basi per il suo futuro successo come membro di spicco della Heidelberg School, conosciuta anche come impressionismo australiano.

    Carriera e opere principali

    Il lavoro di Streeton migliorò rapidamente durante i suoi anni formativi e, entro il 1888, era ampiamente considerato uno dei giovani pittori più dotati del Victoria. La sua associazione con altri artisti, Tom Roberts e Frederick McCubbin, portò alla formazione di un periodo di due anni di stretta compagnia creativa, che sarebbe poi diventata nota come movimento della Heidelberg School. Durante questo periodo, Streeton creò opere significative come "Golden Summer, Eaglemont" (1889) e "'Still glides the stream, and shall for ever glide'" (1890). Queste scene pastorali illuminate dal sole mostrarono il suo stile unico, che fu successivamente esposto alla Royal Academy di Londra e gli valse una menzione onorevole al Salon parigino del 1892. Altre opere importanti includono "The Spirit of the Drought" e "Early Summer - Gorse in Bloom".

    Il Campo di Eaglemont e l'influenza

    Il periodo trascorso al campo di Eaglemont nel 1888 segnò un punto di svolta significativo nella carriera di Streeton. Questo periodo fu caratterizzato da una forte influenza del pittore italiano Girolamo Nerli, che incoraggiò Streeton a dipingere all'aperto (en plein air) e a catturare la luce e l'atmosfera in modo più diretto. L’esperienza al campo di Eaglemont non solo portò alla creazione di opere iconiche ma contribuì anche a definire lo stile distintivo della Heidelberg School, che si concentrava sulla rappresentazione del paesaggio australiano con una sensibilità impressionista.

    Anni successivi e eredità

    Streeton salpò per Londra sul Polynesien nel 1897, esponendo successivamente alla Royal Academy nel 1900. Sebbene sviluppasse una considerevole reputazione in Australia, non riuscì a raggiungere lo stesso successo in Inghilterra. Durante la Prima Guerra Mondiale, Streeton prestò servizio come artista militare ufficiale. Morì il 1° settembre 1943. La sua eredità risiede nella sua capacità di catturare la bellezza del paesaggio australiano con una pennellata vibrante e luminosa, contribuendo in modo significativo alla nascita dell'arte moderna australiana.

    Rilevanza storica

    Pioniere dell’Impressionismo Australiano: Streeton è considerato uno dei padri fondatori dell'impressionismo australiano, insieme a Tom Roberts e Frederick McCubbin. Il suo lavoro ha contribuito a definire lo stile della Heidelberg School, caratterizzato dalla pittura en plein air e dall'attenzione alla luce e all'atmosfera.

    Rappresentazione del Paesaggio Australiano: Streeton ha immortalato il paesaggio australiano in modo vivido e suggestivo, contribuendo a creare un’immagine iconica della terra d'Australia.

    Influenza sulle Generazioni Successive: Il suo lavoro ha influenzato generazioni di artisti australiani, ispirandoli a esplorare la bellezza del paesaggio nazionale con una sensibilità moderna.

    Museo

    Galleria Nazionale dell'Australia

    In mostra presso Canberra, Australia

    La Galleria Nazionale dell'Australia: Un Viaggio nel Cuore dell’Identità Australe

    Immersi nel cuore di Canberra, la capitale australiana, si erge maestosa la National Gallery of Australia – un tempio dedicato all’arte e alla storia del paese. Fondata nel 1967, questa istituzione non è semplicemente un museo; è un racconto visivo della nazione, un caleidoscopio di culture, paesaggi e storie che plasmano l'identità australiana. La NGA, con la sua vasta collezione che supera i 166.000 capolavori, rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per chiunque desideri comprendere appieno il patrimonio artistico e culturale dell’Australia.

    La galleria si distingue fin dall'inizio per una duplice focalizzazione: da un lato, un’eccezionale rappresentazione della storia artistica australiana, che abbraccia periodi coloniali fino alle più innovative espressioni contemporanee; dall’altro, un’ampia e significativa collezione internazionale, che testimonia i legami culturali del paese con il resto del mondo. Ma è soprattutto la sua profonda attenzione all'arte aborigena e dei popoli del Territorio dei Palloni di Nettuno a renderla unica. La NGA custodisce una delle più importanti collezioni al mondo di arte indigena, offrendo uno sguardo intimo sulle tradizioni, le credenze e l’estetica di questi popoli, attraverso dipinti su corteccia, sculture evocative e oggetti rituali che raccontano storie millenarie.

    Un Edificio che Racconta una Storia: L'Architettura Brutalista

    L'edificio della National Gallery è un esempio straordinario di architettura brutalista, progettato dal team Colin Madigan and Partners e completato nel 1982. Le sue forme geometriche imponenti, le ampie gallerie che si estendono verso l’alto e la luce naturale che inonda gli spazi creano un ambiente accogliente e stimolante per l'apprezzamento dell'arte. L'architettura, con la sua monumentalità e la sua semplicità austera, riflette la forza e la determinazione di una nazione che si è costruita su un terreno selvaggio e impegnativo.

    La scelta del sito, situato sul lungofiume del Lago Burley Griffin, è stata attentamente studiata per integrarsi armoniosamente con il paesaggio circostante. L'edificio, inserito nel contesto del Parliamentary Triangle ideato da Walter Burley Griffin, rappresenta un elemento chiave di questo complesso architettonico che racchiude simbolicamente le istituzioni politiche e culturali australiane.

    Tesori della Collezione: Dalle Visioni Coloniali alle Esplosioni Contemporanee

    La collezione permanente della NGA è un vero e proprio viaggio attraverso la storia dell'arte australiana. Si possono ammirare opere dei maestri paesaggisti coloniali, come Tom Roberts e Arthur Streeton, che hanno catturato la bellezza selvaggia e incontaminata del continente australiano. Ma la galleria offre anche una panoramica completa delle avanguardie artistiche del XX secolo, con opere di artisti internazionali di spicco come Paul Cézanne, Claude Monet e James McNeill Whistler.

    Tra i capolavori più significativi della collezione si annoverano “Blue Poles: Number 11, 1952” di Jackson Pollock, un’opera iconica del movimento action painting; le opere di artisti aborigeni come Emily Kame Kngwarreye, che hanno rivoluzionato la pittura australiana con i loro colori vibranti e le loro forme astratte; e le sculture di Auguste Rodin, che aggiungono un tocco di eleganza classica al ricco patrimonio artistico della galleria.

    Un Centro Culturale Vibrante: Mostre, Ricerca ed Educazione

    La National Gallery of Australia non è solo un museo; è anche un centro culturale dinamico e coinvolgente. Organizza regolarmente mostre temporanee dedicate a temi specifici, promuove la ricerca nel campo dell'arte e della cultura australiana e offre programmi educativi per tutte le età. L’impegno comunitario è al centro delle attività della galleria, che si propone di avvicinare l’arte a un pubblico sempre più ampio e diversificato.

    La NGA continua ad evolversi e ad ampliare la sua collezione, mantenendo viva la sua missione di celebrare il patrimonio artistico e culturale dell'Australia e di promuovere lo scambio interculturale. Una visita alla National Gallery of Australia è un’esperienza indimenticabile che offre uno sguardo profondo sulla storia, l’identità e la creatività del popolo australiano.

    Dove approfondire

    Scoprilo online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Estate dorata, Eaglemont

    wahooart.com/it/art/download/arthur-streeton-estate-dorata-eaglemont-d482m7-it/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Streeton, Arthur. Estate dorata, Eaglemont. 1889, Galleria Nazionale dell'Australia. https://wahooart.com/it/art/arthur-streeton-estate-dorata-eaglemont-d482m7-it/
    APA
    Streeton, Arthur (1889). Estate dorata, Eaglemont [Painting]. Galleria Nazionale dell'Australia. https://wahooart.com/it/art/arthur-streeton-estate-dorata-eaglemont-d482m7-it/
    Chicago
    Arthur Streeton. Estate dorata, Eaglemont. 1889. Galleria Nazionale dell'Australia. https://wahooart.com/it/art/arthur-streeton-estate-dorata-eaglemont-d482m7-it/
    Harvard
    Streeton, Arthur (1889) Estate dorata, Eaglemont. Galleria Nazionale dell'Australia. Available at: https://wahooart.com/it/art/arthur-streeton-estate-dorata-eaglemont-d482m7-it/

    Guarda da vicino

    Estate dorata, Eaglemont — Arthur Streeton

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    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: paesaggio australiano, luce dorata, prato estivo. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi Sirius Cove (1895), precedentemente citato in questa guida. Indica due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Arthur Streeton aveva circa 22 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?

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