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Guida alle opere degli studenti

Donna

Nome Classe Data

Alexej von Jawlensky, Donna (1911), Kunstmuseum. Di pubblico dominio.

Dettagli dell'opera

Artista
Alexej von Jawlensky wahooart.com/it/artists/alexej-von-jawlensky_it/
Date dell'artista
1864 – 1941
Pittura
1911
Tecnica e materiali
Olio su tavola
Dimensioni originali
750 x 785 cm
Movimento
Espressionismo Colour and shape deliberately distorted so the picture shows an emotion rather than a likeness.
Sede della mostra
Kunstmuseum wahooart.com/it/museums/kunstmuseum-la-haye_it/
Dimensioni
750 x 785 cm
Movimento
Espressionismo
Stile artistico
Ritrattistica, Tratti del viso

Nel contesto

Donna — Alexej von Jawlensky

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 750 × 785 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media. È troppo grande per essere rappresentata in scala su questa pagina.

Data di realizzazione

  1. 1860
  2. 1870
  3. 1880
  4. 1890
  5. 1900
  6. 1910
  7. 1920
  8. 1930
  9. 1940

Shaded: la vita di Alexej von Jawlensky (1864–1941) ▲ quest'opera, 1911

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Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Legno di deriva #b17b37

    Tavolozza salvata

    • #B17B37
    • #747825
    • #2A2D2D
    • #536A71
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    Legno di deriva
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    Vivace La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
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    Armonia equilibrata L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Equilibrato Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Nitidezza cromatica Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Informazioni sull'opera

    Donna — Alexej von Jawlensky

    Note su quest'opera

    Redatto per questa guida sulla base di fonti pubblicate. Il record del catalogo stesso è disponibile nella prima parte di questa guida.

    Anno
    1911
    Elementi notevoli
    Sfondo giallo, fascia blu
    Influenze
    Van Gogh, Gauguin, Matisse
    Luogo
    Kunstmuseum, Paesi Bassi
    Soggetto o tema
    Volto femminile
    Tecnica
    Olio su tavola
    Titolo
    Donna

    Il peso di uno sguardo: ‘Donna’ di Alexej von Jawlensky

    “Donna” di Alexej von Jawlensky, dipinta nel 1911, non è un semplice ritratto; è l'essenza distillata di un'emozione catturata su tavola. Emergendo dal terreno fertile del primo Espressionismo, quest'opera rappresenta un momento cruciale nell'evoluzione artistica di Jawlensky: uno spostamento dalle pure tematiche paesaggistiche verso un'esplorazione intensamente focalizzata sul volto umano. Il dipinto cattura immediatamente l'attenzione con la sua spoglia semplicità e deliberata austerità. Uno sfondo giallo smorzato funge da palcoscenico neutro per l'arrestante presenza del soggetto, permettendo ai suoi lineamenti di dominare interamente la composizione. La tecnica di Jawlensky è caratterizzata da pennellate audaci e decise, applicate con una qualità quasi scultorea. Spessi strati di colore costruiscono la forma, creando un senso di solidità e immediatezza che trascina lo spettatore all'interno dello sguardo della donna.

    Il contesto storico dell'opera è fondamentale per comprenderne la forza. Jawlensky fu profondamente influenzato da Vincent van Gogh e Paul Gauguin, artisti che avevano entrambi sostenuto l'uso del colore come strumento espressivo. Tuttavia, Jawlensky spinse questo concetto oltre, impiegando una tavolozza ristretta – principalmente gialli, blu e bianchi – non per imitare la realtà, ma per trasmettere stati interiori. Egli si allontanò dal realismo accademico, abbracciando la distorsione e la semplificazione per intensificare l'impatto emotivo. Questo periodo coincise con il suo soggiorno a Monaco, un vibrante centro di sperimentazione artistica dove collaborò con il gruppo Der Blaue Reiter, insieme a figure come Kandinsky e Münter. L'atmosfera di quell'epoca – segnata da sconvolgimenti sociali e interrogativi filosofici – plasmò indubbiamente la visione intensamente personale e spesso malinconica di Jawlensky.

    Un volto come icona: Simbolismo e profondità spirituale

    Al di là dei suoi elementi formali, “Donna” è carica di simbolismo. Lo sguardo diretto e incrollabile della donna è la caratteristica più magnetica del dipinto. Non si tratta di una passiva accettazione della presenza dello spettatore; è un'interrogazione attiva, una sfida a confrontarsi con le proprie percezione ed emozioni. Il leggero accenno alle labbra suggerisce una sottile sfida, mentre i lineamenti accuratamente delineati – in particolare gli occhi a mandorla – trasmettono un profondo senso di introspezione. Lo stesso Jawlensky credeva che il volto umano detenesse la chiave per svelare verità universali, vedendolo come un microcosmo del cosmo. Questa convinzione è splendidamente evidente nelle sue successive “Meditazioni”, dove i volti divennero sempre più stilizzati e intrisi di significato spirituale.

    La scelta cromatica rafforza ulteriormente questa dimensione simbolica. Il giallo dominante evoca sensazioni di calore, ma accenna anche alla malinconia e all'introspezione – colori spesso associati alla memoria e alla riflessione. La fascia blu tra i capelli, un dettaglio sorprendente rispetto alla carnagione, aggiunge un elemento di mistero e forse anche un tocco di lutto. È un sottile indizio visivo che invita a speculazioni sulla storia e sulla vita interiore della donna. La semplicità della composizione — una singola figura contro uno sfondo uniforme — accentua il senso di intimità e incoraggia gli spettatori a proiettare le proprie emozioni sul soggetto.

    Maestria e eredità

    “Donna” è stata eseguita con olio su tavola, con dimensioni imponenti di 750 x 785 cm. Questa scala sottolinea l'ambizione dell'artista: egli cercava di creare un'immagine monumentale che risuonasse con gli spettatori a un livello viscerale. La superficie del dipinto è straordinariamente materica, rivelando la fisicità della pennellata di Jawlensky. L'applicazione del colore varia da un impasto spesso a velature delicate, creando un dinamico gioco di luci e ombre. Questa attenzione al dettaglio dice molto sulla dedizione dell'artista alla sua arte.

    Oggi, “Donna” risiede presso il Kunstmuseum nei Paesi Bassi, testimonianza del suo duraturo valore artistico. Si erge come un esempio potente del primo Espressionismo – un movimento che cercava di catturare l'esperienza soggettiva della realtà attraverso colori intensi ed espressione emotiva. L'opera di Jawlensky continua a affascinare amanti dell'arte e collezionisti, offrendo uno sguardo nell'anima di un artista profondamente sensibile. Le riproduzioni di questo ritratto cattivante possono portare un tocco di bellezza introspettiva in qualsiasi spazio, invitando alla contemplazione e accendendo il dialogo sulle complessità dell'emozione umana.

    Artista e museo

    Artista

    Alexej von Jawlensky

    Nato a Torzhok, Russia

    Primi anni e formazione

    Alexej von Jawlensky, nato Aleksej Georgievič Javlenskij il 25 marzo 1864 a Toržok, in Russia, fu un pittore russo naturalizzato tedesco, figura chiave dell'espressionismo tedesco. Proveniente da una famiglia di rigide tradizioni militari, la sua infanzia fu segnata da frequenti trasferimenti, stabilendosi infine a Mosca all’età di dieci anni. Dopo aver completato il servizio militare, sviluppò una forte passione per la pittura, frequentando l'Esposizione Mondiale di Mosca intorno al 1880. Grazie alle sue conoscenze sociali, ottenne un incarico a San Pietroburgo, dove studiò all'Accademia d'arte dal 1889 al 1896, conciliando lo studio con il servizio militare.

    Sviluppo artistico e influenze

    Nel 1896, insieme a Marianne von Werefkin, si trasferì a Schwabing, il quartiere degli artisti di Monaco di Baviera, dove incontrò Vasilij Kandinskij e entrò a far parte della Neue Künstlervereinigung. Studiò sotto Anton Ažbe nella sua scuola privata. Le sue opere furono influenzate da Ferdinand Hodler, Jan Verkade e Paul Serusier, riflettendo i principi del nabismo e del sintetismo. Incontrò Marianne von Werefkin, una ricca artista che sostenne il suo lavoro fornendogli uno stile di vita confortevole.

    Stile e opere significative

    Il colore: Jawlensky si distinse per un uso personale del colore, steso a campiture larghe e piatte sulla scia di Matisse.

    Temi: Le sue opere esplorano temi come il ritratto, la natura morta e il paesaggio, spesso con una forte componente spirituale.

    Evoluzione stilistica: Il suo stile si evolse da composizioni ricche di colore a forme astratte e semplificate.

    Opere significative includono:

    Schokko con cappello rosso (1909)

    Ritratto di Alexander Sakharoff (1909)

    Turbante viola (1911)

    Teste mistiche: Meditazione (1912)

    Il contributo al Blaue Reiter e l'eredità

    Jawlensky fu un membro chiave del gruppo Der Blaue Reiter (Il Cavaliere Azzurro), fondato nel 1911 da Kandinskij e Franz Marc. Questo movimento artistico, che includeva anche Paul Klee e August Macke, promuoveva una nuova forma di espressione artistica basata sull'emozione e la spiritualità piuttosto che sulla rappresentazione realistica del mondo. Dopo essere stato espulso dalla Germania nel 1914, si trasferì in Svizzera, dove incontrò Emmy Scheyer, che promosse il suo lavoro negli Stati Uniti. La sua opera è oggi esposta in importanti musei di tutto il mondo, tra cui il Museum Ostwall a Dortmund e la Staedtische Galerie im Lenbachhaus a Monaco di Baviera. Morì a Wiesbaden, in Germania, il 15 marzo 1941. Il suo contributo all'espressionismo tedesco è riconosciuto come fondamentale per lo sviluppo dell'arte moderna.

    Museo

    Kunstmuseum

    In mostra presso La Haye, Paesi Bassi

    Il Kunstmuseum Den Haag: Un Viaggio nell'Anima Olandese

    Immersi nel cuore pulsante della città olandese di La Haye, il Kunstmuseum Den Haag non è semplicemente un museo; è una finestra spalancata sull’anima vibrante e complessa del paese. Fondato nel 1866 come Museum voor Moderne Kunst, questo tempio dell'arte si è evoluto nel corso dei secoli, trasformandosi in un pilastro fondamentale della cultura olandese e un punto di riferimento internazionale per gli amanti dell’arte moderna e contemporanea. L’edificio stesso, una maestosa creazione dell’architetto Hendrik Petrus Berlage, è un capolavoro di design che incarna l'eleganza sobria e la funzionalità tipiche dello stile olandese del XX secolo – un invito silenzioso ad entrare in un mondo di bellezza e ispirazione.

    Un Tesoro di Mondrian:

    Il Kunstmuseum Den Haag custodisce, senza dubbio, il più grande e completo insieme di opere di Piet Mondrian al mondo. Qui, si può ammirare la sua evoluzione artistica, dalla sperimentazione iniziale alla perfezione del suo stile iconico, culminando nell’epocale “Victory Boogie-Woogie”, un’opera che racchiude l'energia e la passione dell'artista.

    La Delftware:

    Un viaggio nel cuore della tradizione ceramica olandese è imperdibile. La collezione di Delftware del museo è una vera e propria miniera d’oro, con pezzi straordinariamente raffinati che testimoniano l'abilità artigianale e la bellezza senza tempo di questa forma d'arte unica.

    Un Rifugio per gli Artisti:

    Oltre ai capolavori assoluti, il museo ospita una vasta gamma di opere di artisti internazionali, dai maestri del XIX secolo a figure contemporanee, offrendo un panorama completo della storia dell’arte europea e mondiale.

    L'Architettura Berlage: Un Simbolo di Eleganza Funzionale

    La bellezza del Kunstmuseum Den Haag non si limita alle opere d’arte che custodisce; l’edificio stesso è un’opera d’arte. Progettato da Hendrik Petrus Berlage, l’architetto che ha rivoluzionato il paesaggio urbano di La Haye, il museo incarna i principi dell'architettura funzionale e della semplicità elegante. Le sue linee pulite, le ampie vetrate che inondano gli spazi interni di luce naturale e la disposizione interna studiata per garantire una fruizione ottimale delle opere d’arte creano un ambiente unico e suggestivo. L'edificio è stato definito “il museo dei sogni” per la sua atmosfera accogliente e invitante, un luogo dove l’arte e l’architettura si fondono in perfetta armonia.

    Un Percorso Storico Ricco di Evoluzioni

    La storia del Kunstmuseum Den Haag è strettamente legata alla storia della città di La Haye. Nato come Museum voor Moderne Kunst nel 1866, il museo ha subito diverse trasformazioni nel corso dei decenni, cambiando nome e ampliando la sua collezione. Dalla sua fondazione, il museo ha svolto un ruolo fondamentale nella conservazione e nella promozione dell’arte olandese e internazionale, diventando un centro di ricerca e di innovazione artistica. Le mostre temporanee, che spaziano dai grandi maestri ai giovani talenti, offrono sempre nuove prospettive sull'arte contemporanea e stimolano il dialogo tra pubblico e artisti.

    Oltre le Mura: Un Museo Coinvolto nel Contesto Culturale

    Il Kunstmuseum Den Haag non è un’isola. È parte integrante di un ricco tessuto culturale che comprende altre istituzioni museali, come il KM21 (museo d'arte contemporanea) e il Fotomuseum Den Haag (museo della fotografia). La sua posizione strategica nel cuore di La Haye lo rende un punto di riferimento per gli amanti dell’arte, del design e della cultura in generale. La città stessa, con la sua atmosfera cosmopolita e la sua vivace scena artistica, offre un'esperienza indimenticabile ai visitatori.

    Un Invito all'Esplorazione

    Che siate appassionati d’arte, esperti di storia o semplicemente alla ricerca di un’esperienza culturale unica, il Kunstmuseum Den Haag vi aspetta con le braccia aperte. Lasciatevi trasportare dalla bellezza delle opere esposte, lasciatevi ispirare dall'architettura del museo e immergetevi nella ricca atmosfera culturale della città di La Haye. Un viaggio nel tempo e nello spazio che vi lascerà un ricordo indelebile.

    Dove approfondire

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    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Donna

    wahooart.com/it/art/download/alexej-von-jawlensky-donna-d4bblt-it/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Jawlensky, Alexej von. Donna. 1911, Kunstmuseum. https://wahooart.com/it/art/alexej-von-jawlensky-donna-d4bblt-it/
    APA
    Jawlensky, Alexej von (1911). Donna [Painting]. Kunstmuseum. https://wahooart.com/it/art/alexej-von-jawlensky-donna-d4bblt-it/
    Chicago
    Alexej von Jawlensky. Donna. 1911. Kunstmuseum. https://wahooart.com/it/art/alexej-von-jawlensky-donna-d4bblt-it/
    Harvard
    Jawlensky, Alexej von (1911) Donna. Kunstmuseum. Available at: https://wahooart.com/it/art/alexej-von-jawlensky-donna-d4bblt-it/

    Guarda da vicino

    Donna — Alexej von Jawlensky

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    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: donna, testa, ritratto. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi Testa Mistica: Meditazione (1918), precedentemente citato in questa guida. Indica due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Espressionismo: Colour and shape deliberately distorted so the picture shows an emotion rather than a likeness. Dove si può osservare questo elemento in quest'opera?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera. Utilizza i fatti riportati nelle parti precedenti di questa guida e le tue risposte fornite sopra.

    Quiz d'arte

    Donna — Alexej von Jawlensky

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    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. Qual è il soggetto principale del dipinto ‘Donna’ di Alexej von Jawlensky?

      • A Una scena paesaggistica
      • B Un ritratto del volto di una donna
      • C Una composizione geometrica astratta
    2. 2. In quale anno è stato dipinto ‘Donna’ da Alexej von Jawlensky?

      • A 1908
      • B 1911
      • C 1920
    3. 3. A quale movimento artistico è più strettamente associato Alexej von Jawlensky?

      • A Impressionismo
      • B Espressionismo
      • C Cubismo
    4. 4. In base alla descrizione, quale caratteristica è prominente nei ritratti di Jawlensky di questo periodo?

      • A Rappresentazione dettagliata dell'abbigliamento
      • B Enfasi sulla rappresentazione dei tratti del viso, in particolare gli occhi
      • C Uso di colori pastello e pennellate delicate
    5. 5. Qual è la dimensione approssimativa del dipinto ‘Donna’?

      • A 750 x 785 cm
      • B 785 x 750 cm
      • C 1,94 m x 2,03 m

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Chiave di correzione — per l'insegnante

    Questo darà inizio a una nuova pagina stampata, che può quindi essere semplicemente omessa dalle copie.

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