Formato carta

Guida alle opere degli studenti

Per vederti meglio

Nome Classe Data

Aldo Cibic, Per vederti meglio (2016), Fondazione Hospice Seràgnoli. Riproduzione a scopo illustrativo; tutti i diritti sono riservati dal titolare dei diritti.

Dettagli dell'opera

Artista
Aldo Cibic wahooart.com/it/artists/aldo-cibic_it/
Date dell'artista
1955 – ?
Pittura
2016
Dimensioni originali
6 x 32 cm
Sede della mostra
Fondazione Hospice Seràgnoli wahooart.com/it/museums/fondazione-hospice-seragnoli-onlus-bologna_it/

Nel contesto

Per vederti meglio — Aldo Cibic

Dimensioni

Le dimensioni originali sono 6 × 32 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Data di realizzazione

  1. 1950
  2. 1960
  3. 1970
  4. 1980
  5. 1990
  6. 2000
  7. 2010

Shaded: la vita di Aldo Cibic (1955–?) ▲ quest'opera, 2016

Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Espresso #3f3c20

    Tavolozza salvata

    • #3F3C20
    • #FDFDFD
    • #98978E
    • #706E61
    Palette
    Neutrals La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Colore principale
    Espresso
    Intensità
    Monochromatic La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Statement Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Unified Palette L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Brilliant Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Muted Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Artista e museo

    Artista

    Aldo Cibic

    Nato a Schio, Italia

    Aldo Cibic: A Pioneer of Experimental Design and Social Innovation

    Aldo Cibic (born 1955 in Schio, Vicenza, Italy) is an internationally acclaimed Italian designer and architect recognized for his pivotal role in shaping postmodern design aesthetics and championing social innovation through architectural projects. His journey began with a formative apprenticeship at the studio of Ettore Sottsass in 1977, establishing him as a disciple of one of the most influential figures in contemporary art and architecture. This early exposure to Sottsass’s radical vision profoundly impacted Cibic's artistic trajectory, fostering an unwavering commitment to experimentation and challenging conventional design paradigms.

    Early Career & Memphis Group Collaboration

    By 1980, Cibic ascended to a founding partnership within Sottsass & Associati, furthering his collaboration with Sottsass on groundbreaking projects that interrogated materiality and form. Simultaneously, he joined the Memphis Group – a collective dedicated to exploring unconventional design approaches – marking a decisive moment in architectural history. Under Memfis’s banner, Cibic embraced an ethos of playful disruption, rejecting established norms and prioritizing conceptual exploration over decorative embellishment. The group's manifesto, famously declaring “Design is not decoration,” encapsulated Cibic’s belief that architecture should provoke thought and stimulate dialogue about societal values. This collaborative experience solidified his dedication to pushing boundaries and redefining design aesthetics. Sottsass himself remarked: "I believe I haven't left any trace of my work; perhaps something in Aldo Cibic."

    The Studio Cibic & Exploration of Sustainable Design

    Following Memfis’s dissolution in 1987, Cibic embarked on a solo creative path, establishing Studio Cibic with Antonella Spiezio. Driven by an enduring fascination for industrial design and its potential to address social challenges, Cibic championed the concept of “social innovation design,” integrating ecological considerations into his architectural endeavors. His studio’s early successes included Standard, a collection that celebrated diverse materials and textures—a deliberate rejection of homogenous aesthetics—and subsequently explored projects focused on enhancing community spaces and fostering environmental awareness. He sought to redefine how we perceive urban environments, prioritizing human interaction and promoting sustainable practices.

    Teaching & Architectural Influence

    Cibic's pedagogical role at institutions like Politecnico di Milano, IUAV Venezia, Domus Academy Milan, and Tongji University Shanghai underscores his commitment to nurturing future generations of designers and architects. His teaching philosophy centers on encouraging students to question assumptions and embrace unconventional methodologies—a reflection of his own artistic ethos. Cibic’s architectural projects have garnered critical acclaim for their innovative use of materials and forms, contributing significantly to the dialogue surrounding sustainable design practices and shaping contemporary architectural discourse. Notably, his participation in the Venice Architecture Biennale showcased his dedication to exploring complex social issues through architectural interventions.

    Legacy & Recognition

    Aldo Cibic's work has been exhibited internationally and recognized by prestigious organizations such as Domus Magazine, cementing his position as a visionary architect and designer who championed experimental aesthetics and promoted socially responsible design solutions. His enduring influence continues to inspire designers worldwide, demonstrating the transformative power of artistic vision in addressing pressing societal concerns. He remains an influential voice within the architectural community, advocating for designs that prioritize human well-being and contribute positively to the environment—a testament to his unwavering belief in the potential of creativity to shape a more sustainable and equitable future.

    Museo

    Fondazione Hospice Seràgnoli

    In mostra a Bologna, Italia

    Un Santuario Dove l'Arte Incontra la Compassione

    Nel cuore di Bologna, in Italia, esiste uno spazio che trascende i confini tradizionali della cura medica per diventare una profonda testimonian unza del potere curativo della bellezza. La Fondazione Hospice Seràgnoli Onlus è molto più di un hospice pediatrico; è un santuario dove il clinico e il creativo convergono per sostenere i bambini che affrontano malattie gravi. Nell'essenza stessa della sua anima risiede la straordinaria iniziativa

    “do ut do”

    , una tradizione di profonda generosità in cui i donatori contribuiscono con opere d'arte significative per rafforzare i vitali programmi medici della fondazione. Questa relazione simbiotica crea un ecosistema di cura unico, in cui ogni opera donata funge sia da tesoro culturale che da contributo diretto al benessere dei pazienti, assicurando che l'atto del collezionismo si trasformi in un atto di profonda devozione umanitaria.

    Armonia Architettonica e il Respiro della Natura

    L'ambiente fisico dell'hospice è una lezione magistrale di design terapeutico, portato in vita dalla mano visionaria di

    Renzo Piano

    . L'architettura incarna un ethos di apertura, tranquillità e un legame indissolubile con il mondo naturale. Progettato per dissolvere i confini tra il santuario interiore e il paesaggio, l'edificio presenta ampie vetrate che si affacciano su un vasto giardino di 16.000 metri quadrati. Per l'amante dell'architettura moderna come per l'interior designer, lo spazio offre uno studio mozzafiato su come la luce naturale e l'integrazione organica possano favorire la stabilità emotiva. L'uso deliberato della trasparenza permette alla luce mutevole del cielo italiano di animare i corridoi, creando un'esperienza immersiva che offre conforto e un senso di continuità per i bambini e le loro famiglie durante i loro viaggi più difficili.

    L'Anima della Collezione

    Vagare attraverso l'hospice significa impegnarsi in un dialogo silenzioso con la speranza. La collezione è meticolosamente curata, selezionando opere contemporanee specificamente per la loro capacità di stimolare la risonanza emotiva e fornire un senso di pace. Il fulcro di questo paesaggio spirituale è l'iconico

    “Wish Tree” di Yoko Ono,

    un'installazione monumentale che invita i visitatori a esprimere le proprie aspirazioni di guarigione, trasformando le speranze collettive della comunità in una parte tangibile dell'atmosfera dell'hospice. Questo spirito di innovazione è stato ulteriormente arricchito da collaborazioni con figure leggendarie come

    Alessandro Mendini

    , il cui lavoro ha esplorato l'intersezione tra design e tecnologia nella storia della fondazione. In questo scenario straordinario, l'arte non è mai meramente decorativa; è una componente integrante di un modello di cura compassionevole che cerca di nutrire sia il corpo che l'anima attraverso la forza duratura della creatività umana.

    Dove approfondire

    Scoprilo online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Per vederti meglio

    wahooart.com/it/art/download/aldo-cibic-per-vederti-meglio-D8EDRE-en/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Cibic, Aldo. Per vederti meglio. 2016, Fondazione Hospice Seràgnoli. https://wahooart.com/it/art/aldo-cibic-per-vederti-meglio-D8EDRE-en/
    APA
    Cibic, Aldo (2016). Per vederti meglio [Painting]. Fondazione Hospice Seràgnoli. https://wahooart.com/it/art/aldo-cibic-per-vederti-meglio-D8EDRE-en/
    Chicago
    Aldo Cibic. Per vederti meglio. 2016. Fondazione Hospice Seràgnoli. https://wahooart.com/it/art/aldo-cibic-per-vederti-meglio-D8EDRE-en/
    Harvard
    Cibic, Aldo (2016) Per vederti meglio. Fondazione Hospice Seràgnoli. Available at: https://wahooart.com/it/art/aldo-cibic-per-vederti-meglio-D8EDRE-en/

    Osserva da vicino

    Per vederti meglio — Aldo Cibic

    Un sguardo ravvicinato

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Aldo Cibic aveva circa 61 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?
    4. Cosa potrebbe aver voluto trasmetterti l'artista?
    5. Se potessi porre all'artista una sola domanda su quest'opera, quale sarebbe?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.